Bilancio di sostenibilità tradotto in gioco presentato a Expo

conferenza stampa Expo 3Expo Milano 23 luglio - Carte, coraggio e voglia di giocare. Sono questi gli ingredienti giusti per comprendere divertendosi persino un Bilancio di Sostenibilità, librone fatto di dati, numeri, schemi. frasi difficili, termini oscuri ai più. Questi gli ingredienti scelti per comunicare il bilancio di sostenibilità 2014 di una nota azienda birraria, Carlsberg Italia. L’azienda, presente a Expo con Birrificio Angelo Poretti, birra ufficiale di Padiglione Italia, ha presentato i propri “numeri” di sostenibilità (il “librone”) e la loro traduzione realizzata da Giornalisti Nell’Erba, il 22 luglio a Expo. Per raccontarli a chi non è un addetto ai lavori, c’è il doppio gioco ideato da gNe per trasporre in infografica e parole, in termini giocosi ma rigorosi.

Carlsberg Italia ha affidato infatti al laboratorio gNeLab di Giornalisti Nell’Erba, che non è un’ agenzia di comunicazione, ma un laboratorio di sperimentazione di nuovi giornalismi, il compito di esaminare i dati del suo bilancio di sostenibilità e di trasferirli in una infografica e in testi chiari, accattivanti e semplici, ma accurati. Una prova di coraggio da parte dell’azienda, che si è messa in gioco scoprendo le carte di fronte alla più grande e giovane redazione di giornalismo ambientale al mondo.

Bilancio di sostenibilità e giochi sono stati presentati nella sala ME & WE Women for Expo, nel cuore del Padiglione Italia. Intervenuti alla presentazione, Gloria Zavatta, sustainability manager di Expo, Alberto Frausin, AD di Carslsberg Italia, Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente, e il direttore di Giornalisti Nell’Erba Paola Bolaffio.

L’impegno di Carlsberg per la sostenibilità è concreto: con l’innovativo sistema di spillatura DraughtMaster viene ridotta drasticamente la quantità di CO2 legata alla produzione della birra. Il sistema, infatti, prevede l’impiego di fusti in PET riciclabile e non richiede aggiunta di CO2. Risultato: più sostenibilità e più gusto. “Nel 2014 con DraughtMaster abbiamo contribuito a ridurre di oltre 7500 tonnellate le emissioni di CO2 in atmosfera”, spiega Alberto Frausin. “Questa quantità di C02 equivale a quella assorbita in un anno da oltre 302.000 alberi, che coprono una superficie grande quanto 1.029 campi da calcio”. La quantità di CO2 risparmiata verrà tradotta realmente in alberi che verranno piantati in Lombardia al termine dell’Esposizione Universale. Un raddoppio dell’impegno, quindi: da una parte le emissioni dirette risparmiate grazie ai fusti in Pet, dall’altra altrettanta CO2 assorbita con il numero di alberi piantati. Grazie al progetto Orologio degli alberi, in collaborazione con Legambiente, ogni tre fusti in Pet spillati ad Expo, si aggiunge un albero al conteggio. Qualche altro numero sulla produzione e la riduzione degli impatti? 100% i rifiuti avviati al recupero. -10% i rifiuti prodotti. – 6% l’acqua consumata. – 4% l’energia, per ogni ettolitro di birra prodotta.

I Giornalisti Nell’Erba hanno inventato un gioco di carte (qui carte e istruzioni di gioco) “che traduce in maniera semplice il contenuto del bilancio di sostenibilità di Carlsberg Italia”, spiega Ilaria Romano, social media manager di Giornalisti Nell’Erba. “Il gioco mette in relazione varie componenti, a significare che la sostenibilità è fatta di vari aspetti. Inoltre, consente al giocatore di avere in mano gli elementi della complessità, per guardarli meglio, più da vicino, ma senza peso e tecnicismi. In questo gioco gli elementi possono essere isolati e valorizzati singolarmente, anche sui social media… ma solo insieme possono consentire la vittoria e la conquista della sostenibilità”.

Il gioco nasce per allo scopo di coinvolgere le persone, e rendere loro accessibile il tema della sostenibilità. Un tema ancora a molti sconosciuto, come testimoniano le interviste raccolte dagli inviati a Expo del progetto gNeLab, nato anch’esso dalla partenrship con Carlsberg Italia e coordinato da Giorgia Burzachechi, vicedirettore di gNe, che vede un presidio di giovani giornalisti ambientali a Expo a caccia di notizie su innovazione e greenicità. “La sostenibilità è …coltivare i pesci“, è la definizione di un visitatore di Expo intervistato dall’inviato Matteo Isidori.

partitaDopo la presentazione ufficiale del bilancio di sostenibilità e il brindisi di rito con la 10 luppoli, la birra di Birrificio Poretti creata proprio per Expo, si gioca la prima partita a carte: in Piazzetta della Birra, attorno a un tavolino, si affrontano Alberto Frausin, Laura Marchini, Corporate Affairs Manager di Carlsberg Italia, e Paola Bolaffio, direttore di gNe. Maniche rimboccate e voglia di vincere, “mi piace quest’idea che con le “carte coraggio” si possono prelevare carte della sostenibilità altrui e anche raddoppiare le risorse”, commenta entusiasta l’AD di Carlsberg. 

I semi delle carte ricalcano i macro-settori previsti dal bilancio di sostenibilità di Carlsberg Italia: ambiente, mercato, birra, persone. Il jolly è il DraughtMaster™, l’innovazione che ha consentito all’azienda birraria di fare il salto di qualità. Le carte d’azione, che muovono il gioco, sono, appunto, quelle del coraggio e quelle di relazione. Due carte sollecitano un feedback da parte dei giocatori/consumatori”, spiega Paola Bolaffio, prima di iniziare la partita. Vince Marchini, ma consola gli avversari: “La sostenibilità si vince anche solo iniziando a giocare”. E così su due piedi,Ernesto Stacchiola, responsabile organizzazione eventi gNe, organizza un minitorneo di gioco del telefono (ricordate?) con i bicchieri riciclabili di Poretti.

 La sostenibilità, dunque, non è un gioco, ma può diventarlo. Grazie al lavoro di Giornalisti Nell’Erba, frutto di mesi di brainstorming con studenti universitari di vari indirizzi, giornalisti scientifici, esperti ambientali, e ricerca anche stilistica per la traduzione grafica (curata da David De Angelis) la complessità del tema della sostenibilità e l’impegno dell’azienda in questo campo possono diventare accessibili a tutti. L’arma del gioco è davvero potente, perché il coinvolgimento genera apprendimento.

Azzurra Giordani 

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