Category: Comunicati

Raccontare l’ambiente: la Fima al Salone del libro di Torino

Comunicato stampa n. 5 | 11 Maggio 2016

In occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino, la Federazione Italiana Media Ambientali organizza l’incontro “Raccontare l’ambiente: una sfida di cittadinanza” per discutere  con giornalisti, studiosi della comunicazione, politici ed esponenti di organizzazioni sociali dello stato dell’informazione e dell’editoria ambientale in Italia e presentare i temi della “Carta dell’Informazione Ambientale”.
La FIMA curerà inoltre la presentazione di libri a tema ambientale all’interno dell’area “Book to the future” e curerà la tavola rotonda per presentare la rete delle biblioteche ambientali

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Il Salone Internazionale del Libro di Torino si tinge di verde con la FIMA-Federazione Italiana Media Ambientali. In occasione della più importante manifestazione italiana nel campo dell’editoria che si svolgerà a Lingotto Fiere dal 12 al 16 maggio, la FIMA sarà presente con dibattiti, incontri e presentazioni di libri a tema green. 

Presentazioni libri all’area “Book to the future”
All’interno dell’area “Book to the future”, la FIMA curerà la presentazione di libri a tema ambientale: si parte venerdì 13 maggio con le guide agli stili di vita sostenibili “Eco in città Roma” e “Eco in città Milano” (ore 13.30) e si prosegue sabato 14 maggio con “Parchi da gustare” (ore 11.00), “Cicloturismo in Piemonte” (ore 13.00) e “Il mondo dopo Parigi” (ore 17.30). 
Domenica 15 maggio saranno invece presentati “Campi elettromagnetici e sistemi viventi” (ore 13.00), “Alexander Langer. Una buona politica per riparare il mondo” (ore 15.00) e “Ultima chiamata uscita 2020. La scadenza europea per la sostenibilità ambientale” (ore 20.30). 

Ambiente in biblioteca: tavola rotonda 
Domenica 15 maggio alle ore 13.00, presso lo Stand Alleanza delle Cooperative italiane di comunicazione, il segretario generale della FIMA Marco Fratoddi modererà la tavola rotonda “L’ambiente in biblioteca. Una rete per far crescere la conoscenza e la coscienza sostenibile” per presentare la rete delle biblioteche ambientali promossa dall’Ispra.

Informazione ed editoria ambientale: incontro per raccontare l’ambiente 
Infine, lunedì 16 maggio alle ore 15.00 in Sala Rossa si parlerà di informazione ed editoria ambientale in Italia con l’incontro “Raccontare l’ambiente: una sfida di cittadinanza”, a cura della FIMA. 

Al centro del dibattito, la discussione su come migliorare l’alfabetizzazione dei cittadini intorno a un tema tanto strategico ed estendere le competenze indispensabili per orientare il nostro modello economico verso la sostenibilità. La FIMA inoltre anticiperà i temi della “Carta dell’Informazione Ambientale” che sarà presentata alle massime istituzioni dello Stato e a tutti gli operatori del settore. 
L’incontro vedrà la presenza e la partecipazione di giornalisti, studiosi della comunicazione, politici, esponenti di organizzazioni sociali.

Modera Beppe Rovera (giornalista RAI, Comitato Scientifico Fima).
Intervengono:
Giorgio Levi (Presidente Centro Studi e ricerche sul giornalismo Gino Pestelli)
Luca Mercalli (Società Metereologica Italiana, Comitato Scientifico Fima)
Ermete Realacci (Presidente Commissione Ambiente della Camera dei Deputati) 
Mario Salomone (Presidente Fima) 
Rossella Sobrero (Presidente Koinètica, Consigliera nazionale di FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana)


Cos’è la FIMA – Federazione Italiana Media Ambientali

La Federazione Italiana Media Ambientali (FIMA) è stata fondata il 24 aprile 2013 durante il “Festival internazionale del giornalismo” di Perugia. Ha lo scopo di promuovere e migliorare la comunicazione ambientale, diffondere la cultura della sostenibilità, anche in collaborazione con analoghe organizzazioni di altri paesi, concorrendo in questa maniera alla tutela e valorizzazione dell’ambiente.

Federazione Italiana Media Ambientali
c/o Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro Onlus
Via Bligny 15, 10122 Torino

Telefono e fax: +39 011 4366522
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Ufficio stampa FIMA:
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Fima: “Da Tempa Rossa a referendum del 17 aprile c’è bisogno di giornalismo vigile”


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COMUNICATO STAMPA

“L’inchiesta di Viggiano e Tempa Rossa conferma il bisogno di un giornalismo vigile e indipendente.
Così come di una rapida approvazione del Foia per garantire  trasparenza
e accesso ai dati a tutela della salute pubblica”.

Da Fima anche l’invito a recarsi alle urne il prossimo 17 aprile:
“Il referendum sulle trivelle è un importante momento di partecipazione democratica oltre che un’opportunità per aprire il dibattito sulle politiche energetiche”.

   

L’inchiesta sullo sforamento delle emissioni e sullo smaltimento illecito di reflui pericolosi nell’impianto dell’Eni a Viggiano dimostra ancora una volta come ci sia bisogno di mantenere elevata l’attenzione sui fenomeni d’inquinamento attraverso un giornalismo vigile e indipendente. Preoccupano le smagliature che emergono sul sistema dei controlli ambientali, in particolare nei siti industriali, dov’è più forte il condizionamento dei poteri economici: qui come a Taranto è dovuta intervenire la magistratura per portare alla luce e dare il giusto rilievo a informazioni riguardanti il rischio sanitario cui sono esposte le comunità locali”. 

Commenta così Marco Fratoddi, segretario generale di Fima (Federazione italiana media ambientali) le notizie legate allo scandalo petrolio in Val d’Agri che ha evidenziato, nei suoi diversi filoni “attività organizzate per il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti” nel sito di estrazione dell’Eni a Viggiano ma anche “associazione per delinquere, abuso d’ufficio e traffico di influenze” a proposito del progetto di trivellazione nel sito di Tempa Rossa, a Corleto Perticara, dove opera Total. “Ribadiamo il bisogno di garantire trasparenza e accesso ai dati in materia ambientale nell’interesse della salute pubblica anche attraverso la sollecita approvazione di un vero Foia (Freedom of information act) – aggiunge Rosy Battaglia, dell’ufficio di presidenza dell’associazione che raccoglie giornalisti e comunicatori ambientali – La bozza avanzata dal governo, anziché rafforzare il diritto di accesso ai dati in possesso delle Pubbliche Amministrazioni, introduce il silenzio-diniego indebolendo di fatto gli obblighi alla pubblicazione previsti dal Decreto trasparenza 33/2013″.

Fima ricorda inoltre la centralità della consultazione referendaria del prossimo 17 aprile sulla durata delle concessioni delle attività estrattive in mare entro le 12 miglia: “È un’importante opportunità di partecipazione democratica intorno ad un tema di grande rilevanza ambientale oltre che un’occasione per aprire il dibattito sulle politiche energetiche del paese. Invitiamo perciò gli organi d’informazione ad accompagnare adeguatamente la campagna referendaria e i cittadini a recarsi alle urne per esprimere il proprio parere al riguardo”.


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Ufficio stampa FIMA:
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Foia, cambiare il testo per assicurare diritti e trasparenza


La Federazione Italiana Media Ambientali sostiene la petizione lanciata da FOIA4Italy per chiedere al governo un vero Freedom of Information Act (FOIA) che anche sulle tematiche ambientali assicuri la trasparenza e l’obbligo delle PA di pubblicare dati e informazioni.

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La Federazione Italiana Media Ambientali (FIMA) ribadisce il proprio sostegno al  fianco di FOIA4Italy, la campagna senza affiliazioni politiche nata da una rete di soggetti della società civile attivi su queste priorità, per chiedere al governo un vero Freedom of Information Act (FOIA), ovvero un provvedimento che assicuri e regoli anche in Italia il diritto per tutti i cittadini di accedere ai dati, ai documenti e alle informazioni in possesso delle pubbliche amministrazioni, che non contrastino con la sicurezza nazionale o la privacy. Si tratta di informazioni che permetterebbero a tutti di conoscere di che cosa si muore in una città dove si trova un grande impianto industriale, i dati sulla sicurezza degli edifici scolastici, quanto lo Stato versa per i vitalizi ai politici.

ll Decreto Trasparenza che è stato reso pubblico dal Governo si è rivelato infatti ancora lacunoso e manca di assicurare ai cittadini la garanzia concreta di accesso a documenti, dati e informazioni. Lo stesso Consiglio di Stato ha sollevato in merito al testo numerose perplessità e avanzato proposte di modifica e critiche sono arrivate anche da Anac e dal Garante della Privacy. 

“Per quanto riguarda le tematiche ambientali, la Convenzione di Ahrus recepita nella legge 195/2005 stabilisce il diritto dei cittadini ad accedere a tutte le informazioni ambientali: tuttavia, il testo che è stato approvato dal Consiglio dei Ministri indebolisce il decreto trasparenza 33/2013 che aveva ribadito l’obbligo delle PA di pubblicare dati e informazioni ambientali - spiega Rosy Battaglia, membro dell’Ufficio di presidenza della FIMA - Così facendo, si introduce il silenzio-diniego e si indebolisce il diritto di accesso alle informazioni a tutti i cittadini”. 

Anche per questo, FIMA, che ha aderito nel 2014 a FOIA4Italy, ribadisce l’importanza di un FOIA che contenga punti irrinunciabili come l’acceso gratuito a documenti informatici senza costi di riproduzione, la rapidità delle risposte delle Amministrazioni, sanzioni in caso di accesso illegittimamente negato. La Federazione Italiana Media Ambientali  promuove dunque la petizione sul web lanciata da FOIA4Italy per modificare il testo e dare all’Italia un vero Freedom of Information Act.