Category: Comunicati

Fima sulla cancellazione di Scalamercalli

La RAI cancella Scala Mercalli. FIMA: “Grave vuoto nel palinsesto, serve consapevolezza ambientale”

Comunicato stampa n. 8 | 4 agosto 2016

La FIMA, Federazione Italiana Media Ambientali, si rivolge in una lettera inviata alla Presidente RAI Monica Maggioni, all’amministratore delegato Antonio Campo Dall’Orto e al Direttore di RAI 3 Daria Bignardi, esprimendo la propria ferma protesta per la decisione di non dare spazio alla terza edizione del programma “Scala Mercalli”, la trasmissione dedicata all’informazione ambientale condotta dal climatologo Luca Mercalli. Per la FIMA “serve un forte ampliamento dell’informazione ambientale in tutte le reti RAI, non certo una riduzione”.

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“Apprendiamo con vivo disappunto che la RAI intende cancellare dal palinsesto 2016-2017 la serie di trasmissioni ‘Scala Mercalli’ condotta da l climatologo Luca Mercalli”. Così la FIMA-Federazione Italiana Media Ambientali a nome del Presidente Mario Salomone si rivolge in una lettera inviata alla Presidente RAI Monica Maggioni, all’amministratore delegato Antonio Campo Dall’Orto e al Direttore di RAI 3 Daria Bignardi, esprimendo la propria ferma protesta per la decisione di non dare spazio alla terza edizione del programma “Scala Mercalli”, unico programma che sulla TV generalista ha trattato in maniera divulgativa ma approfondita un tema importante come quello dei cambiamenti climatici.

Luca Mercalli – continua la lettera della FIMA - si distingue per rigore scientifico e capacità di approfondimento, qualità unite all’efficacia comunicativa e all’impegno con cui si dedica ai temi trattati. Ma soprattutto, la chiusura di una valida trasmissione durata solo due anni lascia nel palinsesto del servizio pubblico un grave vuoto. Da un lato, infatti, diventano sempre più evidenti le emergenze ambientali e dall’altro cresce nell’opinione pubblica la speranza che grazie a una maggiore consapevolezza ambientale l’umanità possa trovare la strada di un benessere ‘equo e sostenibile’”.

“Si pone quindi  - conclude la FIMA – un più generale problema di politica editoriale complessiva, che deve vedere non una riduzione, ma un forte ampliamento dell’informazione ambientale in tutte le reti RAI”.

La FIMA invita infine la RAI ad un sollecito e aperto confronto sulla questione.

 

Cos’è la FIMA – Federazione Italiana Media Ambientali

La Federazione Italiana Media Ambientali (FIMA) è stata fondata il 24 aprile 2013 durante il “Festival internazionale del giornalismo” di Perugia. Ha lo scopo di promuovere e migliorare la comunicazione ambientale, diffondere la cultura della sostenibilità, anche in collaborazione con analoghe organizzazioni di altri paesi, concorrendo in questa maniera alla tutela e valorizzazione dell’ambiente.


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Foia, testo perfettibile ma si stabilisce diritto di conoscere

FOIA, FIMA: “Bene modifiche al testo, ma servono sanzioni per illegittimo diniego”

Comunicato stampa n. 6 | 23 maggio 2016
 
La Federazione Italiana Media Ambientali esprime soddisfazione per il primo Freedom of Information Act (FOIA) italiano che riconosce ai cittadini il diritto di accesso alle informazioni della pubblica amministrazione, in linea con quanto avviene in oltre 90 Paesi al mondo. Tuttavia permangono alcune criticità come la mancanza di sanzioni chiare per i casi di illegittimo diniego di accesso che dovranno essere affrontate prima della piena operatività della norma. 


La Federazione Italiana Media Ambientali (FIMA) esprime la propria soddisfazione per il primo Freedom of Information Act (FOIA) italiano: con il Decreto Trasparenza, approvato dal Consiglio dei ministri il 16 maggio, finalmente anche in Italia l’accesso alle informazioni della pubblica amministrazione, che non contrastino con la sicurezza nazionale o la privacy, è riconosciuto come diritto di cittadinanza in linea con quanto avviene in oltre 90 Paesi al mondo.

FIMA ha sostenuto la campagna FOIA4Italy, la campagna senza affiliazioni politiche nata da una rete di soggetti della società civile attivi su queste priorità, per chiedere modifiche al testo che il Governo aveva reso pubblico negli scorsi mesi e che si era rivelato lacunoso e incompleto, mancante di certezze nell’assicurare ai cittadini la garanzia di accesso a dati, informazioni e documenti.

Il testo pubblicato ora recepisce invece gran parte dei punti irrinunciabili proposti dai firmatari della campagna FOIA4Italy, risolvendo molte delle criticità presenti nella versione preliminare come il riconoscimento della gratuità dell’accesso in formato elettronico e cartaceo, limitando il rimborso ai costi documentati per “riproduzione su supporti materiali”, l’eliminazione del “silenzio-diniego”, che avrebbe sollevato le amministrazioni dall’obbligo di motivare il rifiuto all’accesso e l’introduzione di rimedi stragiudiziali, gratuiti e veloci, per i casi di mancata o negativa risposta. Inoltre, si mantiene il diritto dei cittadini, stabilito dal decreto trasparenza 33/2013, ad accedere a tutte le informazioni ambientali pubblicate dalle PA. Diritto che con la versione precedente del testo rischiava di essere notevolmente indebolito.

Tuttavia, FIMA sostiene Foia4Italy nel sottolineare come permangano ancora alcune criticità che rischiano di diventare alibi per le amministrazioni che non hanno intenzione di essere veramente trasparenti: mancano sanzioni chiare e rigorose per i casi di illegittimo diniego di accesso, l’eliminazione di alcuni obblighi di pubblicazione previsti dalla legge 33/2013 ed è presente una formulazione delle eccezioni ancora troppo generica. Sarà importante che queste criticità vengano affrontate e risolte nei prossimi sei mesi, prima della piena operatività della norma).

“È una legge sicuramente perfettibile, ma finalmente si mette nero su bianco il diritto dei cittadini di conoscere e controllare l’operato della pubblica amministrazione, contrastando corruzione e malaffare”, spiega Rosy Battaglia, membro dell’Ufficio di presidenza della FIMA . “È un percorso appena agli inizi, che tuttavia ha già messo in risalto come l’impegno della società civile abbia potuto influire positivamente sull’ottenimento del FOIA italiano”.


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Raccontare l’ambiente: la Fima al Salone del libro di Torino

Comunicato stampa n. 5 | 11 Maggio 2016

In occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino, la Federazione Italiana Media Ambientali organizza l’incontro “Raccontare l’ambiente: una sfida di cittadinanza” per discutere  con giornalisti, studiosi della comunicazione, politici ed esponenti di organizzazioni sociali dello stato dell’informazione e dell’editoria ambientale in Italia e presentare i temi della “Carta dell’Informazione Ambientale”.
La FIMA curerà inoltre la presentazione di libri a tema ambientale all’interno dell’area “Book to the future” e curerà la tavola rotonda per presentare la rete delle biblioteche ambientali

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Il Salone Internazionale del Libro di Torino si tinge di verde con la FIMA-Federazione Italiana Media Ambientali. In occasione della più importante manifestazione italiana nel campo dell’editoria che si svolgerà a Lingotto Fiere dal 12 al 16 maggio, la FIMA sarà presente con dibattiti, incontri e presentazioni di libri a tema green. 

Presentazioni libri all’area “Book to the future”
All’interno dell’area “Book to the future”, la FIMA curerà la presentazione di libri a tema ambientale: si parte venerdì 13 maggio con le guide agli stili di vita sostenibili “Eco in città Roma” e “Eco in città Milano” (ore 13.30) e si prosegue sabato 14 maggio con “Parchi da gustare” (ore 11.00), “Cicloturismo in Piemonte” (ore 13.00) e “Il mondo dopo Parigi” (ore 17.30). 
Domenica 15 maggio saranno invece presentati “Campi elettromagnetici e sistemi viventi” (ore 13.00), “Alexander Langer. Una buona politica per riparare il mondo” (ore 15.00) e “Ultima chiamata uscita 2020. La scadenza europea per la sostenibilità ambientale” (ore 20.30). 

Ambiente in biblioteca: tavola rotonda 
Domenica 15 maggio alle ore 13.00, presso lo Stand Alleanza delle Cooperative italiane di comunicazione, il segretario generale della FIMA Marco Fratoddi modererà la tavola rotonda “L’ambiente in biblioteca. Una rete per far crescere la conoscenza e la coscienza sostenibile” per presentare la rete delle biblioteche ambientali promossa dall’Ispra.

Informazione ed editoria ambientale: incontro per raccontare l’ambiente 
Infine, lunedì 16 maggio alle ore 15.00 in Sala Rossa si parlerà di informazione ed editoria ambientale in Italia con l’incontro “Raccontare l’ambiente: una sfida di cittadinanza”, a cura della FIMA. 

Al centro del dibattito, la discussione su come migliorare l’alfabetizzazione dei cittadini intorno a un tema tanto strategico ed estendere le competenze indispensabili per orientare il nostro modello economico verso la sostenibilità. La FIMA inoltre anticiperà i temi della “Carta dell’Informazione Ambientale” che sarà presentata alle massime istituzioni dello Stato e a tutti gli operatori del settore. 
L’incontro vedrà la presenza e la partecipazione di giornalisti, studiosi della comunicazione, politici, esponenti di organizzazioni sociali.

Modera Beppe Rovera (giornalista RAI, Comitato Scientifico Fima).
Intervengono:
Giorgio Levi (Presidente Centro Studi e ricerche sul giornalismo Gino Pestelli)
Luca Mercalli (Società Metereologica Italiana, Comitato Scientifico Fima)
Ermete Realacci (Presidente Commissione Ambiente della Camera dei Deputati) 
Mario Salomone (Presidente Fima) 
Rossella Sobrero (Presidente Koinètica, Consigliera nazionale di FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana)


Cos’è la FIMA – Federazione Italiana Media Ambientali

La Federazione Italiana Media Ambientali (FIMA) è stata fondata il 24 aprile 2013 durante il “Festival internazionale del giornalismo” di Perugia. Ha lo scopo di promuovere e migliorare la comunicazione ambientale, diffondere la cultura della sostenibilità, anche in collaborazione con analoghe organizzazioni di altri paesi, concorrendo in questa maniera alla tutela e valorizzazione dell’ambiente.

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