Category: Fima News

Aderisci alla Fima, sostieni l’informazione ambientale!

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Care amiche e amici, care colleghe e colleghi,

noi giornalisti e comunicatori ambientali abbiamo la fortuna e il legittimo orgoglio di lavorare per informare quotidianamente i cittadini sui temi forse più importanti e sfidanti per il futuro del Paese: la difesa della natura e del territorio, la trasformazione in senso sostenibile dell’economia, la decarbonizzazione della società. Questioni fondamentali su cui cresce l’attenzione delle persone, anche se in questa non esaltante campagna elettorale – tranne che per poche lodevoli eccezioni, tra cui alcuni colleghi iscritti alla FIMA – di ambiente si è parlato pochissimo. Per scelta dei partiti, ma troppo spesso per il malfunzionamento di un sistema dell’informazione che pensa ancora in modo vecchio.

Noi della Federazione italiana media ambientali non ci rassegniamo a questo stato di cose. Negli ultimi mesi abbiamo avviato un importante lavoro di riorganizzazione e di potenziamento per dare più forza alla nostra associazione, per sostenere in modo più efficace la causa della difesa dell’ambiente, per cambiare il modo di fare informazione. Ma abbiamo ancora tanto lavoro davanti a noi per far sì che la voce di FIMA sia ascoltata e per renderla un’associazione sempre più utile ed efficace per gli iscritti.

Senza di voi, senza il vostro contributo personale, senza l’impegno di tutti i giornalisti e comunicatori ambientali questo sforzo non potrà raggiungere gli obiettivi che auspichiamo, nell’interesse del Paese e per far diventare più green il mondo dell’informazione.

Per questo ho deciso di scrivervi, in occasione dell’avvio della campagna per il rinnovo del tesseramento alla FIMA. Come sapete, tutta l’attività associativa – a volte complessa e faticosa, sempre gratificante – viene svolta a titolo volontario e gratuito da alcuni colleghi. Ma per poter essere più forti, per lavorare sempre di più e meglio abbiamo bisogno del vostro impegno e del vostro sostegno, anche economico, attraverso le tessere.

I nostri “finanziatori” siamo noi. Per questo 2018 chiediamo dunque agli iscritti dello scorso anno di rinnovare la propria tessera alla FIMA. A chi in passato è stato iscritto e ci ha lasciato di tornare tra noi. A tutti, di informare e far iscrivere a FIMA i nostri colleghi che ancora non ci conoscono. Aderire alla Fima è facile: alla pagina http://fimaonline.it/come-aderire/ trovate il modulo per la prima iscrizione e le caselle per effettuare il versamento dei rinnovi via Paypal o carta di credito, sulla stessa pagina ci sono anche gli estremi per il bonifico bancario.

Per il 2018 la tessera ordinaria per le persone fisiche (è bellissima e vi arriverà a casa) costerà 15 euro; la tessera sostenitore invece 40 euro. Alle imprese che operano nel campo della comunicazione e della formazione e alle organizzazioni non profit (enti, associazioni, e così via) chiediamo 60 euro o 120 da sostenitori. Infine, alle imprese che operano in campi diversi, proponiamo l’adesione ordinaria a 500 euro e da sostenitore a 1.000 euro.

Vi ringrazio, nella speranza di avervi in molti al nostro fianco per migliorare la qualità e la quantità dell’informazione e della comunicazione ambientale, auguro a tutte e tutti buon lavoro.

Roberto Giovannini
Presidente nazionale
Federazione italiana media ambientali

Al via la seconda edizione del Food sustainability media award

Food media award
A poche settimane dal successo della prima edizione, che ha visto 7 vincitori imporsi tra 500 proposte provenienti da 72 Paesi del mondo tra articoli (oltre 330), foto (80) e video (oltre 80), arriva un’edizione rinnovata del Food Sustainability Media Award, il premio giornalistico realizzato dal Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) insieme alla Fondazione Thomson Reuters e nato per premiare chi propone soluzioni concrete per rendere più sostenibili le nostre scelte in fatto di cibo e che siano in grado di superare i paradossi che da sempre contraddistinguono il nostro sistema alimentare.

Il premio resta destinato a giornalisti, blogger, freelance e talenti emergenti che vogliono presentare i propri lavori, sia inediti che già pubblicati, legati alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità o all’agricoltura e alla nutrizione. Saranno premiati i contenuti (multimediali e non) che puntano a far luce sui paradossi del sistema alimentare, denunciando e proponendo soluzioni per combattere la coesistenza di fame e obesità o lo spreco alimentare e lo sfruttamento della Terra. Il Food Sustainability Media Award si divide, per la nuova edizione, in due categorie: giornalismo scritto e multimedia – includendo in questo termine video (corti e animazioni), audio e foto. Proprio gli audio, come ad esempio i programmi e servizi radiofonici, entrano dunque a far parte della possibile galassia delle candidature al premio. Per ogni categoria verrà premiato un lavoroinedito e uno già pubblicato. Inoltre, tutti i lavori finalisti saranno automaticamente candidati per la categoria “Best of the web”, scelta direttamente dal pubblico.

Come detto, l’obiettivo del FSMA è far luce (e provare ad individuare delle soluzioni) rispetto ai tre paradossi che interessano il sistema alimentare mondiale:

  • Fame vs obesità perché per ogni persona malnutrita nel mondo ce ne sono due che sono obese o sovrappeso
  • Cibo vs Carburante perché un terzo del raccolto di cereali viene utilizzato per dare da mangiare agli animali o per produrre i biocarburanti, nonostante il problema della fame e della malnutrizione
  • Spreco vs Fame perché ogni giorno vengono sprecati 1.3 miliardi di tonnellate di cibo commestibile, quattro volte la quantità necessaria a sfamare 815 milioni di persone malnutrite in tutto il mondo

“Sin da subito, BCFN ha lavorato per sensibilizzare e porre l’attenzione sui problemi del sistema alimentare e della sua sostenibilità. Ora è giunto il momento di un cambio di passo: dobbiamo coinvolgere maggiormente le persone e trovare soluzioni possibili per combattere i nostri paradossi alimentari, e i media hanno un ruolo chiave da svolgere in questo” ha affermato Guido Barilla, Presidente BCFN.

Proprio facendo leva sulla forza dei media, il premio si propone di focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla questione della sostenibilità alimentare, coinvolgendo un’audience ampia ed internazionale. “Rendere il nostro sistema alimentare più sostenibile è cruciale, soprattutto davanti ai cambiamenti climatici, che stanno diventando sempre più evidenti. E’ un obiettivo che tutti dobbiamo raggiungere: per farlo dobbiamo essere pienamente consapevoli del problema e per questo il buon giornalismo diventa essenziale” ha dichiarato Monique Villa, amministratore delegato della Fondazione Thomson Reuters. “Con questo premio vogliamo riconoscere il valore di quei giornalisti che propongono sfide e soluzioni – se possibile – che possono essere applicate nella vita quotidiana in modo semplice ed efficace”.

I vincitori premiati per un lavoro già pubblicato riceveranno un premio di € 10.000. I vincitori che presenteranno lavori inediti e il vincitore della categoria “Best of the web” riceveranno come premio un viaggio per partecipare a un corso di media training sulla sostenibilità alimentare organizzato dalla Fondazione Thomson Reuters. Inoltre, i lavori inediti dei vincitori verranno pubblicati sui siti della Fondazione Thomson Reuters e della Fondazione BCFN, oltre a essere distribuiti attraverso l’agenzia di stampa di Reuters che conta circa un miliardo di lettori. I lavori potranno essere presentati dal 15 gennaio fino al 31 maggio 2018 e i partecipanti potranno iscriversi al contest attraverso il sito web del Food Sustainability Media Award http://www.goodfoodmediaaward.com/. I lavori finalisti verranno annunciati sul sito a ottobre 2018. Nello stesso periodo si apriranno le votazioni per la categoria “Best of the Web”. I vincitori di ogni categoria saranno annunciati durante il 9° Forum Internazionale della Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) il 27-28 novembre 2018.

Tutti i pezzi selezionati saranno valutati da una giuria d’eccellenza formata da professionisti di primo piano nel campo del giornalismo, della fotografia e delle politiche di sostenibilità agroalimentare. La giuria include: Mario Calabresi (Direttore de La Repubblica); Laurie Goering (Climate Editor presso la Fondazione Thomson Reuters); Irene Mia (Direttore Editoriale Globale, Thought Leadership presso The Economist); Paul Newnham (Coordinatore per il World Food Programme dell’SDG2 Advocacy Hub); Danielle Nierenberg (Fondatrice di Food Tank); Finbarr O’Reilly (Fotografo e scrittore).

Thomson Reuters Foundation

La Fondazione Thomson Reuters opera per promuovere i più alti standard nel giornalismo e diffondere la pratica dell’assistenza legale pro bono in tutto il mondo. L’organizzazione gestisce iniziative che informano e collegano persone in tutto il mondo: accesso ad assistenza legale gratuita, formazione media e training, visibilità mediatica per storie meno conosciute e la Organizzazione della Trust Conference.

Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition

La Fondazione BCFN è un centro di ricerca multidisciplinare che analizza le cause e gli effetti che le relazioni economiche, scientifiche, sociali e ambientali hanno sull’alimentazione. Produce contenuti scientifici che possono essere utilizzati per informare ed aiutare le persone ad una scelta responsabile per quanto riguarda alimentazione, nutrizione, salute e sostenibilità.  

 
BCFN PRESS OFFICE c/o INC ISTITUTO NAZIONALE PER LA COMUNICAZIONE

Simone Silvi – Senior Account Media Relations – s.silvi@inc-comunicazione.it – +39 335.10.97.279

Mariagrazia Martorana – Media Relations Consultant – m.martorana@inc-comunicazione.it- +39 333.57.61.268


CONTATTI UFFICIO STAMPA

Luca Di Leo, Head of Media Relations, luca.dileo@barillacfn.com , +39 0521 2621

Valentina Gasbarri, Communication and External Relations Manager, valentina.gasbarri@barillacfn.com , +39 338 7882700

Fima a Ecomondo, il seminario sulla comunicazione dei servizi ecosistemici

Social-Fima

SEMINARIO

Comunicare il valore economico della natura

I principali Progetti nazionali del Programma europeo Life+ che stanno misurando il valore economico dei servizi ecosistemici, fra economia reale e nuova occupazione.

Ecomondo Stand FIMA Pad. D3

Giovedì 9 novembre 2017 10,00 – 13,00

Oggetto dell’incontro è quello di creare un momento di incontro e di divulgazione dei più recenti studi sul valore economico della natura in Italia. In particolare i partecipanti presenteranno i progetti nazionali del Programma europeo Life+ che stanno misurando il valore economico dei servizi ecosistemici, fra economia reale e nuova occupazione.

 

Lo scopo del seminario promosso da FIMA (Federazione italiana media ambientali, alla quale aderiscono i giornalisti e i comunicatori di settore) è quello di favorire l’incontro e lo scambio di esperienze fra gli stakeholder di settore e fra loro e gli operatori della comunicazione, volto alla costruzione di uno “storytelling” che trasferisca al pubblico più generalista temi, dati e informazioni di carattere tecnico-scientifico.

 

In questo senso la cornice di ECOMONDO, che nei giorni 7 e 8 novembre, ospiterà di Gli Stati generali della Green Economy, ci è sembrata, insieme agli organizzatori di Ecomondo stesso e al Ministero dell’ambiente, il luogo e il momento adeguato per creare questo incontro che ci auspichiamo diventi un appuntamento periodico di approfondimento e di riflessione coi soggetti coinvolti e il pubblico.

 

Fra i relatori previsti fino ad ora:

 

Roberto Giovannini, responsabile di Tuttogreen-La Stampa, presidente Fima

L’economia della natura nel racconto della stampa quotidiana e del web.

 

Stefania Betti, Punto di contatto nazionale LIFE – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del

Territorio e del Mare/ AT Sogesid

Il programma LIFE in Italia e la Piattaforma delle conoscenze del Ministero dell’Ambiente

 

Davide Marino, Università del Molise

Il valore economico delle aree protette in Italia attraverso i risultati del  progetto “LIFE+ Making Good Natura”

 

Stefano Martellos, Università degli studi di Trieste

La comunicazione scientifica sulla natura e la “citizen science” analizzati attraverso il progetto “CSMon-Life”.

 

Giovanni Aramini, Dipartimento Ambiente Regione Calabria

Media, pubblica amministrazione ed economia della natura. Progetto PanLIFE

 

Antonio Nicoletti, responsabile Aree protette di Legambiente

Il valore della Conservazione

 

Oliviero Spinelli, Comunità ambiente

Calcolare e gestire la conservazione della natura attraverso il progetto “SunLIFE”

 

Marco Gisotti, Green Factor, responsabile della dello studio sui Green Jobs per il Progetto PanLIFE per Regione Calabria e autore del “Rapporto sui green jobs nei siti natura 2000” per il Progetto Gestire della Regione Lombardia”

Come raccontare il lavoro “verde” fra buone pratiche e un’economia in evoluzione

 

 

È previsto inoltre l’intervento della Regione Lombardia (Progetto “Gestire”)