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1° meeting nazionale docenti per una scuola che parli di ambiente

1° meeting nazionale docenti gNe
Appuntamento in Puglia per i docenti d’eccellenza della rete di Giornalisti Nell’Erba, impegnati tra il 17 e il 19 ottobre in un week end di approfondimento, discussione, aggiornamento ed esplorazione del territorio. Il 1° Meeting nazionale dei Docenti gNe sarà a Bovino, in provincia di Foggia, un delizioso borgo medievale già teatro, lo scorso aprile, del primo festival regionale gNe (vedi  articolo de La Stampa e i due di Tekneco Tekneco2) Durante i lavori, i docenti, provenienti da varie parti d’Italia, metteranno a punto alcune proposte per l’educazione ambientale e l’esercizio di informazione efficace nella scuola, da presentare al governo.   

Al meeting partecipano 30 docenti nonché giornalisti ed altri esperti, che nel week end avranno modo di confrontarsi su problematiche scolastiche e didattiche e potranno discutere idee che saranno portate all’attenzione della rete nazionale e costituire una proposta univoca da presentare ai decisori. Saranno coinvolti in workshop sulle tecniche giornalistiche, con Marco Fratoddi, direttore di La Nuova Ecologia, docente del Corso di giornalismo ambientale Laura Conti e Segretario generale di FIMA (Federazione Italiana Media Ambientali), sul Clima e le risorse del futuro, con Sergio Ferraris, direttore QualEnergia e referente qualità Informazione Scientifica di FIMA,  e su Media Education, con Lucio D’Abbicco, referente per la Puglia di MED. Parteciperanno ad esercitazioni, visite guidate al territorio, momenti culturali e conviviali.

Durante il meeting, Paola Bolaffio presenterà inoltre la nona edizione del Premio nazionale Giornalisti Nell’Erba, il tema per il 2014-2015, “OLTRE”, “CIBO del FUTURO” e i programmi dell’anno.

Altro appuntamento, la presentazione della proposta di Campus Estivo su ambiente e giornalismo ambientale nato dalla collaborazione tra l’Istituto Comprensivo di Bovino, la Pro Loco e i Giornalisti Nell’Erba

Insieme ai partner che hanno contribuito alla realizzazione del meeting, a partire da ERG Renew che darà una sintesi dei programmi sulle rinnovabili, una carrellata di presentazioni di esempi imprenditoriali con La Fiammante, la cooperativa agricola Mediterraneo, SO.MI Ambiente MA/AG macchine agricole, Silac e carburanti e cereali Russo Michelina.  

 

PROGRAMMA 

 VENERDI 17 ottobre

Ore 17.00 Accoglienza e sistemazione


Ore 18.00
 Benvenuto del Sindaco

Ore 19:00 Laboratorio di idee sulla Scuola, a cura di gNe

Ore 20.00 ‘La penna di Salgari‘ a cura della Bottega del Teatro

Ore 21.00 Buffet con prodotti enogastronomici locali 

 

SABATO 18 ottobre

Ore 9.30 Visita guidata al borgo medievale

Ore 12.30 Pranzo

Ore 15.00 Presentazione di OLTRE, tema di gNe9 e programmi annuali

Ore 15.15 Clima e cibo del futuro, con S. Ferraris

Ore 15.30 Workshop tecniche di giornalismo, con M. Fratoddi

Ore 16.45 coffee break

Ore 17.15 Presentazione Campus Estivo  (Giugno/Luglio 2015)

Ore 17.30 Workshop Media Education, con L. D’Abbicco di MED

Ore 18.30 Proposte Scuola-Ambiente-Informazione, a cura di gNe

Ore 19.00 Presentazione Partner

Ore 20.00 APERARPA (Aperitivo e concerto)

Ore 21.00 Pizza per tutti i gusti

 

DOMENICA 19 ottobre

Ore 9.30 Visita guidata al territorio dei Monti Dauni e ad alcune aziende con degustazione di prodotti enogastronomici.

Ore 12.00 Visita al “Moleno d’acqua del Ponte”

Ore 13.00 Pranzo, La Trattoria del Ponte.

 

Organizzazione:

Il Refuso ass. prom. Soc/ Giornalisti Nell’Erba, Istituto Comprensivo e Pro Loco di Bovino

 

Patrocinio: Comune di Bovino e Gal Meridaunia

 

Contributi di:

ERG Renew

La FIAMMANTE

cooperativa agricola MEDITERRANEO

SO.MI Ambiente

MA/AG macchine agricole

SILAC

RUSSO MICHELINA carburanti e cereali

 

Nella tanto bistrattata Scuola del nostro Paese, l’impegno e le competenza di docenti d’eccellenza, come quelli che negli anni hanno preso parte al progetto, dovrebbero avere riconoscimenti che vadano oltre l’apprezzamento degli alunni, dei genitori. La rete dei gNe è un’opportunità anche in questo senso, per la sua vastità, per l’autorevolezza che si è guadagnata nei suoi otto anni, per la serietà che la contraddistingue, per l’entusiasmo che la lega e per le partnership prestigiose che ha stretto nel tempo (Presidenza della Repubblica, Ministero dell’Ambiente, Ministero dell’Istruzione, Commissione Europea, World Food Programme. European Space Agency, Agenzia Spaziale Italiana, Lega Navale Italiana, Università di Roma Tor Vergata, Festival Internazionale del Giornalismo, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Federazione nazionale della Stampa, Federazione italiana Media Ambientali, ANSA ecc).

 

ufficio stampa Il Refuso – Giornalisti Nell’Erba

06 94340043 – 06 9438665

Bianco, rosso e green economy

Lucia NavoneDa ottobre “Bianco, rosso e green economy”, il blog curato da Lucia Navone, potrà contare sulla collaborazione dei colleghi di Labelab, il laboratorio per la gestione dei rifiuti, dell’acqua, dell’energia operante dal 2001 nel settore dei servizi pubblici locali con oltre 50 professionisti in Italia e all’estero.  Nato nel febbraio del 2011, “Bianco rosso e green economy” si è contraddistinto in questi anni per l’unicità dei contenuti, in particolare per le inchieste sulle crisi che hanno investito le aziende delle energie rinnovabili e i fenomeni di corruzione al centro di molte cronache giudiziarie. Responsabilità sociale e trasparenze delle aziende sono altri temi che hanno qualificato in modo originale e unico il blog, così come l’innovazione, uno dei contenuti chiave, non solo dal punto di vista dell’opportunità ma anche dei rischi che un settore così promettente può correre.

E poiché la rete è in primis condivisione, le porte del blog si aprono ora a nuove collaborazioni continuando a privilegiare i temi dell’energia, del green washing, della trasparenza e della responsabilità sociale d’impresa. All’attuale linea editoriale si affiancheranno notizie e contributi sull’innovazione nella gestione dei rifiuti, dell’acqua e dell’energia attraverso la condivisione della conoscenza di informazioni tecnico-economiche e  diffusione delle informazioni relative a una rete ampia di riferimenti (progettisti, gestori, fornitori di attrezzature e di servizi, comunità scientifica) con presenza geografica su tutto il territorio nazionale ed internazionale.

Ampio spazio verrà dato alle rubriche fisse che continueranno a sottolineare gli aspetti di un settore potenzialmente “pulito”, dove però non mancano le distorsioni e le anomalie. I green jobs e la rubrica dal titolo “i silurati della green economy” che racconta dei tanti, troppi, uomini e donne che oggi stanno perdendo il posto di lavoro e che, per le cronache, sono solo dei numeri. “Le notizie hanno la memoria corta” che riprende notizie importanti su cui l’attenzione dei media è calata ma che sono fondamentali per riportare l’attenzione dell’opinione pubblica su alcuni temi chiave; “la green economy de noiantri” parla delle tante promesse e dichiarazioni rimaste sulla carta nonché  delle illegalità che coinvolgono anche questo nuovo settore; “greenitaly”,che raccogliei tanti esempi di imprenditori, realtà locali,  associazioni e semplici cittadini che fanno green economy in Italia

LUCIA NAVONE
Esperta di comunicazione ambientale, è giornalista e autrice. Collabora con testate del settore energia e ambiente ma ha scritto anche, con vari tagli e sfumature, per Gioia, Donna Moderna, Panda, I miei diritti, Il Diario e altri. Ha iniziato la sua carriera nelle PR degli anni ’80, collaborando con alcune prestigiose agenzie di pubbliche relazioni come SCR Associati e Seci.Nel 1991 ha iniziato a collaborare con il WWF Italiadi cui è stata responsabile dell’ufficio stampa per dieci anni. Nel 2004 ha fondato lo Studio Navone (www.studio-navone.it),  di cui è titolare. Ha iniziato a occuparsi di energia pulita, in particolare di fotovoltaico, fin dagli albori del settore seguendo la start up di Assosolare (Associazione Nazionale Industria Fotovoltaica), Ises Italia (International Solar Energy Resources) e Fiper (Federazione Italiana per le Energie Rinnovabili). E’ autrice de “Il sole, le ali e la civetta” la prima inchiesta sul “lato oscuro” delle energie rinnovabili.

LABELAB

Labelab è un team di professionisti operante nel settore dei dei rifiuti, dell’acqua, dell’energia con un team di 50 professionisti nazionali ed internazionali. Le principali iniziative di Labelab riguardano la realizzazione e gestione dei portali internet Rifiutilab (www.rifiutilab.it), Acqualab (www.acqualab.it) ed Energialab (www.energialab.it). Il progetto è nato con l’obiettivo di offrire un contributo all’innovazione del settore della gestione dei rifiuti, dell’acqua e dell’energia attraverso la condivisione della conoscenza e la creazione di una rete di tecnici (progettisti, gestori, fornitori di attrezzature e di servizi, comunità scientifica) diffusa su tutto il territorio nazionale ed internazionale. Le raccolte ed elaborazioni di dati, la diffusione delle informazioni permetteranno infatti il confronto, al fine dell’innovazione, dei settori. Il successo del sito www.rifiutilab.it (attivo dal settembre 2001) e degli altri portali, è testimoniato dall’elevato interesse degli addetti del settore e della comunità scientifica, dai quali viene considerato come lo strumento tecnico privilegiato per l’accesso alle informazioni in rete sui rifiuti. In coincidenza con la partecipazione italiana all’Expo 2010 di Shanghai dedicata al tema “Better City, better life”, Labelab con i suoi software per la gestione dei servizi ambientali è stata inclusa nell’iniziativa “Italia degli Innovatori” www.italianvalley.it, iniziativa dedicata alle eccellenze tecnologiche del nostro Paese.

Dancalia, fragile e crudele

La guida Afardi Stefania Marchitelli

La Dancalia è la regione del corno d’Africa compresa fra Eritrea e Etiopia, una terra magica fatta di grandi bacini di sale, geyser e pozze acide con colori che sembrano ritoccati da un photoshop sovrannaturale, più l’Erta Ale, uno dei vulcani maggiormente attivi sulla terra. Proprio in questa regione si trova il punto più basso dell’Africa, il lago Assal (155 metri sotto il livello del mare) dove le temperature durante la stagione secca superano i 55 gradi centigradi e l’acqua è fortemente salata, con un grado di salinità dieci volte maggiore a quella degli oceani.

Gli Afar sono gli unici ad abitare questa terra inospitale, nomadi da sempre, abitano in capanne di fango e rami secchi, spesso passando per il deserto si vedono capanne isolate, dentro donne e bambini e ci si chiede come possano sopravvivere, come facciano a trovare il cibo. Nonostante i tentativi del governo Etiope gli uomini non hanno assolutamente rinunciato alla loro condizione di nomadi e guerrieri, così questo popolo vive solo estraendo e vendendo il sale che si trova nei tanti laghi asciutti.

Il National Geographic lo ha definito “il luogo più crudele sulla faccia della terra”, ma la Dancalia offre uno spettacolo di rara bellezza, l’acqua è turchese con riflessi smeraldo gialli, qua e la emergono atolli di sale di un bianco puro che creano stupefacenti giochi di luce. Tutt’attorno il suolo è ricoperto di sale, si tratta del più grande deposito di sale del pianeta, dal quale le carovane degli Afar partono per commerciare con l’Etiopia.

Questo posto prima era accessibile solo ai dromedari ma ora i cinesi stanno costruendo una strada che possa permettere ai camion di accedervi, ciò vuol dire che in tempi brevi questa ricchezza si esaurirà, quando arriveranno i mezzi meccanici il ruolo degli Afar non servirà più e loro si ritroveranno con una terra devastata e senza lavoro. Ma non è solo il sale ad interessare i governi dei paesi come Cina e Stati Uniti, sotto la Dancalia c’è un bacino minerario di 105 milioni di tonnellate di potassio, che si usa nell’agricoltura e nella costruzioni di esplosivi, in suoli poveri di potassio le piante da frutta e i cereali crescono a stento, gli steli cedono subito sotto il vento e la pioggia e la pianta muore in breve, l’agricoltura è un nodo importante perché uno dei problemi fondamentali del futuro sarà l’alimentazione. È facilmente comprensibile che popoli come l’India, la Cina e gli Stati Uniti  bisognosi di risorse alimentari stiano facendo a gara per garantirsi sostanze come il potassio.

Ma senza sale e depredati dal potassio che fine faranno gli Afar e la loro terra? Loro non sono minimamente in grado di difendersi – afferma Gianni Tassi – perché hanno l’illusione che con l’arrivo delle multinazionali ci saranno più soldi per loro. Alcuni Afar già lavorano per industrie cinesi o americane, raccolgono e spostano sassi per un compenso di un dollaro al giorno, ma questo non porta a nulla perché queste aziende non stanno creando strutture professionali che diano agli Afar possibilità di futuro e crescita lavorativa». Quando tutto il sale e il potassio finiranno, a questo popolo non rimarrà nulla, né la terra né la possibilità di viverci. In una decina di anni potremmo avere della Dancalia solo belle foto del suo popolo e dei suoi scenari spettacolari.

Info: Museo della Ceramica, Palazzo Brugiotti, via Cavour, 67, Viterbo
Ingresso libero, 20 settembre – 5 ottobre. Apertura: Giovedì, venerdì, sabato e domenica. Orario: 10-13; 16-20
www.dancalia.it