Serate d’ecologia

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On Marzo 3, 2015, Posted by , In Evidenza, With No Comments

Luca MercalliÈ noto ai più come il meteorologo con il papillon del programma televisivo “Che tempo che fa”. Ma adesso Luca Mercalli guarda ad una nuova avventura. Lo scorso 28 febbraio è andata in onda la prima delle sei puntate di Scala Mercalli, il programma di Rai Tre (sabato, 21.30) che porta finalmente l’ambiente in prima serata. «Potevo soltanto sfiorare nei dieci minuti che avevo a disposizione con Fazio – spiega lo studioso di climatologia – Sentivo da tempo il bisogno di fare approfondimento e mi ha sorpreso, dico la verità, che la capostruttura Annamaria Catricalà insieme al direttore di rete Andrea Vianello abbiano approvato immediatamente il progetto. Si vede che era giunto il momento». 

Com’è strutturato il programma e quali tematiche privilegerà?
Ogni puntata dura un paio d’ore. I temi in primo piano saranno i cambiamenti climatici, le energie fossili e rinnovabili, il riciclo dei rifiuti, la salvaguardia dei suoli contro la cementificazione, il dissesto idrogeologico e i comportamenti di autoprotezione civile, l’agricoltura sostenibile, il land grabbing, l’insostenibilità della crescita e i nuovi paradigmi economici. Proporremo interviste con esperti, prevalentemente provenienti da università e istituti di ricerca. Inoltre fornirò spiegazioni sulle problematiche globali e locali. E avremo anche dei documentari girati per noi, come quelli che abbiamo mostrato durante la prima puntata.

Lo scopo è soltanto quello d’informare o anche di proporre delle vie d’uscita ai problemi che tratterete?
Il nostro obiettivo è quello di praticare una divulgazione scientifica non fine a se stessa, rivolta all’acquisizione di consapevolezza sull’urgenza di agire contro i guasti ambientali. Cercherò di farlo con tre abiti differenti: quello del ricercatore, quello del giornalista scientifico e quello – a cui tengo di più – del testimone diretto delle pratiche di sostenibilità realizzate nella vita quotidiana, dall’uso dell’energia solare all’orto domestico. È un modo per essere credibili Serate d’ecologia Su Rai Tre il nuovo programma di Luca Mercalli su clima, natura e buone pratiche. Un’eccezione nel sistema mediatico che trascura l’ambiente È di Flaminia Gambini e non limitarsi a ripetere ciò che bisognerebbe fare senza averlo sperimentato in prima persona.

Che cosa si aspetta da questa nuova esperienza professionale?
Che passi un po’ di informazione scientifica in campo ambientale utile a strutturare le scelte degli individui e quelle della politica. Può darsi che sia un obiettivo troppo ambizioso, ma vale la pena provarci. La posta in gioco è così grande… Dedico il programma soprattutto ai più giovani, sono loro che subiranno le conseguenze degli squilibri ambientali, tanto peggiori quanto maggiore sarà la nostra indifferenza.

Cosa pensa dell’informazione ambientale in Italia, le sembra adeguata all’importanza dell’argomento?
L’informazione è l’anello debole nella catena decisionale che deve condurre dalla conoscenza scientifica alle azioni sociali e politiche di salvaguardia ambientale. Questo in tutto il mondo, ma in Italia certo siamo messi piuttosto male. Non perché l’informazione ambientale non sia disponibile, ma perché è spesso mal realizzata, poco coerente, pasticciata. Esattamente come le azioni di governo sull’ambiente: ci sono molte buone iniziative che però si perdono in un mare di contraddizioni. Ambiente e anti ambiente si annullano, resta solo il caos. Nel programma mostrerò che cosa fanno i paesi che hanno messo l’ambiente al primo posto nell’agenda politica e hanno scelto una direzione di marcia determinata e coerente. La mia speranza è che qualcuno ne venga ispirato e possa mettere l’Italia sulla retta via. (Flaminia Gambini)

(L’articolo è uscito su “La Nuova Ecologia” di marzo 2015)

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