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World warm war, i Giornalisti nell’erba lanciano il crowdfunding

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Per spiegare i cambiamenti climatici con la cassetta degli attrezzi del giornalista e la voce dei giovanissimi. Per permettere a chi sarà grande nel 2050 di agire sin d’ora per avere un futuro. Per realizzare una grande giornata nazionale in cui siano i giovani e giovanissimi, insieme ai ricercatori, ai giornalisti, agli esperti, a spiegare cosa sono i cambiamenti climatici.

 Una giornata cui partecipino quei giovani e giovanissimi di tutta Italia che hanno scritto, intervistato, fatto indagini e ricerche, infografiche, articoli… per essere premiati per i loro racconti sul clima e sull’ambiente. Una giornata cui partecipino la Scienza, il Giornalismo, la Comunicazione ambientale, l’economia virtuosa, così da tessere, durante cinquanta eventi a fine maggio 2016, una rete forte per far sapere, per far conoscere, per agire tutti insieme.

Il progetto WorldWarmWar.climatechange di Giornalisti Nell’Erba è tutto questo.

È piaciuto. È stato selezionato da Telecom Italia tra i 12 progetti meritevoli di un aiuto da parte di tutti, Telecom per prima. Ed è partito il crowdfunding, sulla piattaforma WithYouWeDo. E ora abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Bastano anche 2€, meglio ovviamente se sono di più. E tanta tanta mobilitazione. Dovete condividerci, sostenerci, spargere la voce, ovunque, con chiunque: è di cambiamenti climatici che si parla. E’ di cambiamenti climatici che vogliono parlare coloro che avranno 40 anni nel 2050.

Se il progetto raggiunge l’obiettivo, Telecom Italia mette a disposizione il 25% del totale. Stateci vicini.

Inoltre, sabato 20 febbraio, siamo VOTABILI su Radio105.

Si può votare online (http://www.105.net/sezioni/1273/105-smart-up) o in diretta alla radio (radio 105) al 3424115105 tra le 12 e le 14 tramite sms. Il progetto è WorldWarmWar.climatechange, Giornalisti Nell’Erba la giornata nazionale.

Giornalisti Nell’Erba è un premio di giornalismo ambientale giunto alla sua decima edizione, che ha come obiettivo la creazione di coscienze critiche ambientali. Il premio è rivolto a giovani 3-29enni che attraverso le varie sezioni di gara, possono prendere parte alla selezione da parte della prestigiosa giuria composta da direttori delle maggiori testate nazionali, inviati, climatologi, esperti di ambiente, ricercatori. I partecipanti così toccano con mano le tematiche legate ai cambiamenti climatici (tema dell’edizione) e le raccontano utilizzando le tecniche innovative del giornalista SMART 3.0

Il premio culmina con la premiazione che si tiene a fine maggio, durante la Giornata Nazionale dei Giornalisti Nell’Erba. La giornata prevede diverse decine di eventi, attività, panel, workshop, laboratori didattici, lezioni circolari, su Ambiente, Scienza, Informazione, Comunicazione. Coinvolge centinaia di giovani e giovanissimi di tutta Italia.

Se ci aiuterete potremo…

- Progettare, promuovere e coordinare il premio coinvolgendo le scuole di tutta Italia (ma qualcuna anche dall’estero)

- Far sì che tutti gli elaborati dei partecipanti siano pubblicati sulla testata giornalistinellerba.it

- Coinvolgere anche per quest’edizione una giuria d’eccellenza e i tanti esperti tutor

- Mettere in moto la macchina della comunicazione perché tutti i partecipanti, le scuole, i docenti, gli amici, i relatori, i comunicatori, gli esperti, siano sempre aggiornati e per fare in modo che il virus gNe contagi sempre più ;)

- Trovare il posto giusto per accogliere le migliaia di giovani gNe da tutta Italia nella Giornata Nazionale dei gNe

- Allestire il “posto giusto” di tutte le cose necessarie dalla strumentazione tecnica a ciò che serve per le attività ludiche, formative, culturali e informative

- Coinvolgere i relatori dei numerosi eventi della Giornata Nazionale: comunicatori, esperti d’ambiente, scienziati, ricercatori, scrittori e giornalisti professionisti

- Raccogliere i premi, i riconoscimenti e le targhe per i vincitori

- Metter su il grande pentolone degli eventi:

Oltre 50 eventi in una giornata!!! Tra workshop, laboratori didattici, giochi, esperimenti scientifici, lezioni circolari, panel informativi, attività all’aria aperta, presentazione di libri e maker, sperimentazioni di comunicazione SMART per nuovi giornalismi 2.0 attraverso la rete e device mobili … e tanti altri format innovativi! che si svolgeranno durante la Giornata Nazionale e coinvolgere tutta la città, anzi tutta Italia… Anzi tutto il mondo!

Giornalisti nell’erba

 

Perché una Carta dell’informazione ambientale?

Marco Gisotti

“Io mi feci portavoce di quei montanari e scrissi un articolo per l’Unità,
indicando quello che sarebbe potuto accadere e che oggi è accaduto”.

Tina Merlin

I temi della crisi ecologica da argomento di frontiera, trattato da alcuni giornalisti pionieri nei decenni passati, oggi vengono riproposti nel sistema mediatico in maniera trasversale e sempre più frequentemente. Non soltanto la questione dell’Ilva di Taranto, che pure sarebbe rappresentativa della capacità di un tema di allarme ambientale di essere di volta argomenta per le “pagine” giudiziarie, politiche, di cronaca locale o scientifiche, ma anche la trattazione sempre più richiesta di articoli e inchieste che spaziano dalla politica internazionale ai consumi personali, dall’occupazione ai cento allarmi ecologici che in ambito locale o globale vengono sollevati.

Inoltre gli interessi economici di parte, da un lato, e una diffusa ignoranza scientifica, dall’altro, rappresentano gli estremi di un sistema mediatico inquinato e difficile da interpretare per il pubblico non specialistico, creando una situazione in cui spesso è data pari importanza a interlocutori che, sul piano oggettivo delle competenze (come nel caso del negazionismo climatico), non ne hanno o, ancora, si alimentano paure prive di fondamento (come nel caso delle cosiddette “scie chimiche”). Di questi argomenti occorre oggi offrire una rappresentazione adeguata, che non dia spazio ad errori interpretativi, a false credenze o a dicotomie inesistenti. A differenza di altre “carte” dedicate ai giornalisti, nel caso di una “carta dell’informazione ambientale” non si intende proteggere una categoria (come fa la carta di Treviso per l’infanzia) ma dare una regola (come fa la carta sull’informazione economica).

Perché oggi? Perché crisi climatica, dissesto idrogeologico e inquinamento – e potremmo continuare – sono oggi ad un livello tale che non abbiamo più tempo da perdere. Su questi temi la responsabilità dell’informazione è totale. Portare a conoscenza dei cittadini i temi della crisi ecologica è una responsabilità particolarmente gravosa: sottacere un’informazione o dare voce ad una fonte sbagliata equivale a rendersi partecipi involontari di un disastro.

La trattazione di questi temi introduce una sostanziale novità nel giornalismo: non significa più essere solo cronisti, riportare cioè l’accaduto, ma sovente significa anticipare gli stessi eventi, raccontando le dinamiche che li potranno precedere (pensiamo al rischio esplosivo del Vesuvio o, su altra scala, ai cambiamenti climatici). Fornire ai cittadini e ai decisori politici gli strumenti su cui pianificare e costruire il futuro delle prossime generazioni. Per questo v’invitiamo a contribuire alla stesura della Carta dell’informazione ambientale di cui trovate on line una bozza di sommario da integrare, commentare, nutrire di contenuti. La versione definitiva, sulla base del calendario che proponiamo sempre nel documento, sarà sottoposta al voto assembleare a nome di tutti gli autori che avranno contribuito.

Marco Gisotti, Fima