Valentina Cavanna, “Petra Kelly, ripensare l’ecopacifismo”

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On luglio 14, 2018, Posted by , In Evidenza,librigreen,Notizie, With No Comments

Valentina Cavanna

Ci può essere rispetto per l’ambiente e conflitto armato al tempo stesso? Nei territori dove vige la guerra, può esistere l’attenzione per la Natura? Sono domande retoriche, perché la risposta non può che essere no. Lo aveva sostenuto con forza Petra Kelly, la donna che ha contribuito a fondare il partito dei Grünen (Verdi) tedeschi, fondendo in un unico pensiero ecologismo, femminismo e pensiero nonviolento in una fase cruciale della storia moderna, quella fra gli anni Settanta e Novanta del secolo scorso. Valentina Cavanna, avvocato di Diritto dell’Ambiente, autrice del libro “Petra Kelly, ripensare l’ecopacifismo (Interno4 edizioni), ripercorre le tappe della breve vita di questo personaggio che ha segnato profondamente il pensiero ambientalista di un’intera generazione. «Il pensiero di ecopacifista di Petra – scrive Cavanna – si pone un obiettivo di “eco-giustizia”. Questo obiettivo entra nella politica e informa tutta la sua attività, istituzionale e non. Anche per questo motivo viene considerata un politico “unico”, difforme da tutti gli altri». Petra Kelly, insomma, impegnata contro «un’incessante, quasi disperata lotta contro le violazioni dei diritti umani, contro l’ingiustizia e la violenza, portando la politica dal basso, la disobbedienza civile e le manifestazioni. È stata un ponte tra popoli di diversi paesi e continenti, creando un collegamento tra le idee e i movimenti pacifisti, non violenti ed ecologisti negli Stati Uniti e in Europa». «Il lascito di Petra – conclude l’autrice – è il principio per cui dobbiamo rifiutare un mondo regolato dalla legge del più forte; l’assunzione delle proprie responsabilità e il rispetto per l’altro e per l’ambiente sono la chiave di un impegno che è prima di tutto personale e poi politico». Senza pace, senza il rispetto dei diritti umani non può esserci tutela ambientale. Un messaggio quanto mai attuale, in un’epoca segnata dal terrorismo, dalle migrazioni climatiche, dal’inquinamento che ha raggiunto le vette dell’Everest e le profondità dei mari.

Sabrina Mechella

Intervista a Valentina Cavanna, Salone del Libro di Torino

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