Category: Comunicati

A Ecomondo il 9 novembre la green night della Fima

manzella quartet
Ecomondo, la fiera delle tecnologie sostenibili che si tiene a Rimini dall’8 all’11 novembre, compie vent’anni. E anche la “Federazione italiana media ambientali” (Fima) festeggia questa scadenza con l’ormai tradizionale green night al Rock Island, lo storico locale sul molo della cittadina romagnola. L’appuntamento è per mercoledì 9 novembre (ore 21.00), subito dopo la celebrazione ufficiale prevista in Fiera alle ore 18.00, con un menu tipico e diversi tavoli per conversare di nuovi scenari della comunicazione, processi economici verso la sostenibilità, problemi aperti durante la Cop22 in corso a Marrakech e… molto altro. Senza dimenticare le tragiche conseguenze del terremoto nel centro Italia con una testimonianza dei responsabili per la comunicazione delle Arpa di Umbria e Marche che descriveranno il quadro delle emergenze ambientali. 

Ma l’evento della serata sarà rappresentato dal Manzella quartet: la formazione bergamasca che propone un repertorio “eco-compatibile” a base di strumenti musicali non convenzionali che derivano da oggetti reperiti nelle cantine, nei solai e anche nelle discariche. Uno show, il loro, che rappresenta un vero e proprio inno al recupero di materia e che prevede anche molti momenti d’interazione con il pubblico: tutti, durante la green night della Fima, saranno coinvolti nel concerto e potranno suonare insieme a questi musicisti che eseguiranno brani di repertorio e brillanti “riciclaggi” sonori.

I proventi della cena (costo 30 euro, comprensivo della quota di adesione annuale) saranno devoluti alla Fima, i biglietti si possono prenotare scrivendo a info@fimaonline.it, saranno inviati via email oppure si potranno ritirare durante Ecomondo (a partire dall’8 novembre) presso l’area della Fima (all’interno della Città sostenibile) e lo stand di Petroltecnica (Padiglione C1 n. 200), la società riminese impegnata nel settore delle bonifiche che dà supporto organizzativo alla serata. Si ringrazia inoltre Aboca, azienda associata alla Fima che sostiene le iniziative dell’associazione.

Rockisland
Largo Ruggero Boscovich, 47921 Rimini
https://www.facebook.com/rockisland.rimini/

INFOLINE: 3357417705

ecomondo-2016

_____

La Federazione Italiana Media Ambientali (Fima) è stata fondata il 24 aprile 2013 durante il “Festival internazionale del giornalismo” di Perugia. Ha lo scopo di promuovere e migliorare la comunicazione ambientale, diffondere la cultura della sostenibilità, anche in collaborazione con analoghe organizzazioni di altri paesi, concorrendo in questa maniera alla tutela e valorizzazione dell’ambiente.  Info: www.fimaonline.it


 

Fima sulla cancellazione di Scalamercalli

La RAI cancella Scala Mercalli. FIMA: “Grave vuoto nel palinsesto, serve consapevolezza ambientale”

Comunicato stampa n. 8 | 4 agosto 2016

La FIMA, Federazione Italiana Media Ambientali, si rivolge in una lettera inviata alla Presidente RAI Monica Maggioni, all’amministratore delegato Antonio Campo Dall’Orto e al Direttore di RAI 3 Daria Bignardi, esprimendo la propria ferma protesta per la decisione di non dare spazio alla terza edizione del programma “Scala Mercalli”, la trasmissione dedicata all’informazione ambientale condotta dal climatologo Luca Mercalli. Per la FIMA “serve un forte ampliamento dell’informazione ambientale in tutte le reti RAI, non certo una riduzione”.

Il press kit Fima è disponibile qui (password: agenzia16)
 

“Apprendiamo con vivo disappunto che la RAI intende cancellare dal palinsesto 2016-2017 la serie di trasmissioni ‘Scala Mercalli’ condotta da l climatologo Luca Mercalli”. Così la FIMA-Federazione Italiana Media Ambientali a nome del Presidente Mario Salomone si rivolge in una lettera inviata alla Presidente RAI Monica Maggioni, all’amministratore delegato Antonio Campo Dall’Orto e al Direttore di RAI 3 Daria Bignardi, esprimendo la propria ferma protesta per la decisione di non dare spazio alla terza edizione del programma “Scala Mercalli”, unico programma che sulla TV generalista ha trattato in maniera divulgativa ma approfondita un tema importante come quello dei cambiamenti climatici.

Luca Mercalli – continua la lettera della FIMA - si distingue per rigore scientifico e capacità di approfondimento, qualità unite all’efficacia comunicativa e all’impegno con cui si dedica ai temi trattati. Ma soprattutto, la chiusura di una valida trasmissione durata solo due anni lascia nel palinsesto del servizio pubblico un grave vuoto. Da un lato, infatti, diventano sempre più evidenti le emergenze ambientali e dall’altro cresce nell’opinione pubblica la speranza che grazie a una maggiore consapevolezza ambientale l’umanità possa trovare la strada di un benessere ‘equo e sostenibile’”.

“Si pone quindi  - conclude la FIMA – un più generale problema di politica editoriale complessiva, che deve vedere non una riduzione, ma un forte ampliamento dell’informazione ambientale in tutte le reti RAI”.

La FIMA invita infine la RAI ad un sollecito e aperto confronto sulla questione.

 

Cos’è la FIMA – Federazione Italiana Media Ambientali

La Federazione Italiana Media Ambientali (FIMA) è stata fondata il 24 aprile 2013 durante il “Festival internazionale del giornalismo” di Perugia. Ha lo scopo di promuovere e migliorare la comunicazione ambientale, diffondere la cultura della sostenibilità, anche in collaborazione con analoghe organizzazioni di altri paesi, concorrendo in questa maniera alla tutela e valorizzazione dell’ambiente.


Federazione Italiana Media Ambientali
c/o Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro Onlus
Via Bligny 15, 10122 Torino

Telefono e fax: +39 011 4366522
info@fimaonline.it
www.fimaonline.it


Ufficio stampa FIMA:
Alessandro Tibaldeschi | +39 333 6692430 | ale@agenziapressplay.it
Giorgia Fanari | +39 327 7906403 | giorgia@agenziapressplay.it

Foia, testo perfettibile ma si stabilisce diritto di conoscere

FOIA, FIMA: “Bene modifiche al testo, ma servono sanzioni per illegittimo diniego”

Comunicato stampa n. 6 | 23 maggio 2016
 
La Federazione Italiana Media Ambientali esprime soddisfazione per il primo Freedom of Information Act (FOIA) italiano che riconosce ai cittadini il diritto di accesso alle informazioni della pubblica amministrazione, in linea con quanto avviene in oltre 90 Paesi al mondo. Tuttavia permangono alcune criticità come la mancanza di sanzioni chiare per i casi di illegittimo diniego di accesso che dovranno essere affrontate prima della piena operatività della norma. 


La Federazione Italiana Media Ambientali (FIMA) esprime la propria soddisfazione per il primo Freedom of Information Act (FOIA) italiano: con il Decreto Trasparenza, approvato dal Consiglio dei ministri il 16 maggio, finalmente anche in Italia l’accesso alle informazioni della pubblica amministrazione, che non contrastino con la sicurezza nazionale o la privacy, è riconosciuto come diritto di cittadinanza in linea con quanto avviene in oltre 90 Paesi al mondo.

FIMA ha sostenuto la campagna FOIA4Italy, la campagna senza affiliazioni politiche nata da una rete di soggetti della società civile attivi su queste priorità, per chiedere modifiche al testo che il Governo aveva reso pubblico negli scorsi mesi e che si era rivelato lacunoso e incompleto, mancante di certezze nell’assicurare ai cittadini la garanzia di accesso a dati, informazioni e documenti.

Il testo pubblicato ora recepisce invece gran parte dei punti irrinunciabili proposti dai firmatari della campagna FOIA4Italy, risolvendo molte delle criticità presenti nella versione preliminare come il riconoscimento della gratuità dell’accesso in formato elettronico e cartaceo, limitando il rimborso ai costi documentati per “riproduzione su supporti materiali”, l’eliminazione del “silenzio-diniego”, che avrebbe sollevato le amministrazioni dall’obbligo di motivare il rifiuto all’accesso e l’introduzione di rimedi stragiudiziali, gratuiti e veloci, per i casi di mancata o negativa risposta. Inoltre, si mantiene il diritto dei cittadini, stabilito dal decreto trasparenza 33/2013, ad accedere a tutte le informazioni ambientali pubblicate dalle PA. Diritto che con la versione precedente del testo rischiava di essere notevolmente indebolito.

Tuttavia, FIMA sostiene Foia4Italy nel sottolineare come permangano ancora alcune criticità che rischiano di diventare alibi per le amministrazioni che non hanno intenzione di essere veramente trasparenti: mancano sanzioni chiare e rigorose per i casi di illegittimo diniego di accesso, l’eliminazione di alcuni obblighi di pubblicazione previsti dalla legge 33/2013 ed è presente una formulazione delle eccezioni ancora troppo generica. Sarà importante che queste criticità vengano affrontate e risolte nei prossimi sei mesi, prima della piena operatività della norma).

“È una legge sicuramente perfettibile, ma finalmente si mette nero su bianco il diritto dei cittadini di conoscere e controllare l’operato della pubblica amministrazione, contrastando corruzione e malaffare”, spiega Rosy Battaglia, membro dell’Ufficio di presidenza della FIMA . “È un percorso appena agli inizi, che tuttavia ha già messo in risalto come l’impegno della società civile abbia potuto influire positivamente sull’ottenimento del FOIA italiano”.


Ufficio stampa FIMA:
Alessandro Tibaldeschi | +39 333 6692430 | ale@agenziapressplay.it
Giorgia Fanari | +39 327 7906403 | giorgia@agenziapressplay.it