Category: Evidenza

Alessandro Hellmann, “Il fiume rubato”

Alessandro Hellmann, Intervista al Salone del Libro di Torino

Dopo aver visto il Bormida a Cengio, rosso sangue con gli argini spogli come se fossero di cemento, comprendi cosa vuol dire ambiente. È una sensazione di tale desolazione che non ti lascia più. Per anni. Era il 1986 quando vidi il Bormida rosso. L’anno di Cernobyl. Ci sono tornata nel 2016 e ho trovato gli orti sugli argini, i pesci, gli uccelli, i rovi, e l’ho trovato bellissimo. Bellissimo questo fiume uguale a tutti gli altri, ma che nel mio immaginario ha un che di resurrezione. Per questo ogni parola del Fiume Rubato di Alessandro Hellmann ha un valore speciale, non lasciata al caso. La storia che racconta è quella di un popolo, di una valle che ha avuto il coraggio di riprendersi la vita, insieme al fiume e al suo ambiente. Una storia scritta e raccontata in modo semplice, comprensibile, come chiari, semplici erano i diritti negati per cui manifestavano gli abitanti della valle: il diritto ad un ambiente sano, ad una salute senza rischi ad un futuro per i figli. Lo definirei un libro affettuoso, attento a raccontare i fatti con la profondità di un buon giornalismo senza mai usare toni sgradevoli. Ne è stato tratto uno spettacolo teatrale e un film con la regia di Diego Scarponi, interpretato da Andrea Perdicca.

Lucetta Paschetta

Intervista ad Alessandro Hellmann, Salone del Libro di Torino

Valentina Cavanna, “Petra Kelly, ripensare l’ecopacifismo”

Valentina Cavanna

Ci può essere rispetto per l’ambiente e conflitto armato al tempo stesso? Nei territori dove vige la guerra, può esistere l’attenzione per la Natura? Sono domande retoriche, perché la risposta non può che essere no. Lo aveva sostenuto con forza Petra Kelly, la donna che ha contribuito a fondare il partito dei Grünen (Verdi) tedeschi, fondendo in un unico pensiero ecologismo, femminismo e pensiero nonviolento in una fase cruciale della storia moderna, quella fra gli anni Settanta e Novanta del secolo scorso. Valentina Cavanna, avvocato di Diritto dell’Ambiente, autrice del libro “Petra Kelly, ripensare l’ecopacifismo (Interno4 edizioni), ripercorre le tappe della breve vita di questo personaggio che ha segnato profondamente il pensiero ambientalista di un’intera generazione. «Il pensiero di ecopacifista di Petra – scrive Cavanna – si pone un obiettivo di “eco-giustizia”. Questo obiettivo entra nella politica e informa tutta la sua attività, istituzionale e non. Anche per questo motivo viene considerata un politico “unico”, difforme da tutti gli altri». Petra Kelly, insomma, impegnata contro «un’incessante, quasi disperata lotta contro le violazioni dei diritti umani, contro l’ingiustizia e la violenza, portando la politica dal basso, la disobbedienza civile e le manifestazioni. È stata un ponte tra popoli di diversi paesi e continenti, creando un collegamento tra le idee e i movimenti pacifisti, non violenti ed ecologisti negli Stati Uniti e in Europa». «Il lascito di Petra – conclude l’autrice – è il principio per cui dobbiamo rifiutare un mondo regolato dalla legge del più forte; l’assunzione delle proprie responsabilità e il rispetto per l’altro e per l’ambiente sono la chiave di un impegno che è prima di tutto personale e poi politico». Senza pace, senza il rispetto dei diritti umani non può esserci tutela ambientale. Un messaggio quanto mai attuale, in un’epoca segnata dal terrorismo, dalle migrazioni climatiche, dal’inquinamento che ha raggiunto le vette dell’Everest e le profondità dei mari.

Sabrina Mechella

Intervista a Valentina Cavanna, Salone del Libro di Torino

I nostri #librigreen per la cultura sostenibile

Libri green presentati da Fima

Dieci #librigreen, tanto per cominciare. Utili a riflettere su altrettante tematiche cruciali per la nostra epoca, dalla mobilità alle acque, dalla legislazione al cambiamento climatico. Sono quelli che abbiamo presentato nel maggio scorso al Salone internazionale del libro di Torino in collaborazione con l’Alleanza delle cooperative italiane di comunicazione: una carrellata di opere uscite durante gli ultimi sedici mesi che i soci della Fima hanno indicato in rappresentanza di un insieme più grande, certo, di volumi dedicati alle tematiche ambientali. Ma da qualche parte bisogna pur cominciare. E così, dopo l’esperienza del 2016, riprendiamo la nostra ricerca sull’editoria italiana (e in futuro, chissà, non solo) ispirata dalla sostenibilità, sia rispetto agli argomenti prescelti, sia alle modalità produttive e distributive.

La nostra biblioteca verde, di cui cominciamo a proporvi i primi titoli con tanto di interviste in video agli autori, però non può certo fermarsi qui. Anzi, aspettiamo da tutti gli esponenti della Fima (su info@fimaonline.it) altre segnalazioni, recensioni, proposte d’incontri che possano aiutarci nel coltivare delle conoscenze utili al cambiamento, nel fornire le basi per interpretare in maniera corretta l’attualità, nel valorizzare lo sforzo di molti editori coraggiosi che puntano sull’ecologia.

Ci hanno aiutato nell’edizione 2018 di #librigreen, seguitissima e apprezzata dal pubblico del Salone, alcuni soci di Fima Nord-Ovest che hanno condotto le presentazioni e che vogliamo ringraziare: Pier Luigi Cavalchini, Emanuela Celona, Giuseppe Iasparra, Giulia Lucchini, Beppe Rovera, Mario Salomone, Sergio Vazzoler. E ancora Lucetta Paschetta, vicepresidente di Legacoop cultura che ha tenuto gli onori di casa insieme a Roberto Calari, presidente dell’Alleanza cooperative italiane di comunicazione. Infine il gruppo di Amapola, l’agenzia di comunicazione ambientale che ci ha supportato montando le interviste che trovate all’interno di ogni scheda. Con l’auspicio che i #librigreen della Fima diventino sempre di più e possano diventare un punto di riferimento per quanti cercano fonti affidabili e opportunità di approfondimento per un’evoluzione consapevole verso la società low carbon.

Marco Fratoddi (Segretario generale Fima) e Sabrina Mechella (Responsabile eventi Fima)