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Italia ancora lontana dalla sostenibilità. Gli indicatori dell’Asvis

Logo asvisLa misura della sostenibilità dell’Italia non migliora. Ed è necessario che la politica si impegni, con azioni immediate, per portare il Paese su un sentiero di sviluppo sostenibile, dal punto di vista economico, sociale e ambientale. È il messaggio che emerge dall’analisi dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), che con i suoi 185 aderenti è la più grande rete di organizzazioni della società civile mai creata in Italia, che oggi pubblica i nuovi indicatori compositi (costruiti a partire da oltre 90 indicatori elementari) per descrivere l’andamento dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile e consentire, alla vigilia delle elezioni politiche, una valutazione del Paese rispetto agli impegni che ha assunto in sede ONU con la sottoscrizione dell’Agenda 2030. 

Secondo l’analisi contenuta nel database dell’ASviS http://asvis.it/dati/ che comprende gli indicatori compositi e oltre 170 indicatori elementari pubblicati dall’Istat a dicembre 2017, tra il 2010 e il 2016 l’Italia mostra segni di miglioramento in sette aree: salute, educazione, uguaglianza di genere, innovazione, modelli sostenibili di produzione e di consumo, lotta al cambiamento climatico, cooperazione internazionale. Per sei aree, invece, la situazione peggiora sensibilmente (povertà, condizione economica e occupazionale, disuguaglianze, acqua e strutture igienico-sanitarie, condizioni delle città, ecosistema terrestre), mentre per i restanti quattro temi la condizione appare sostanzialmente invariata (alimentazione e agricoltura sostenibile, sistema energetico, condizione dei mari e qualità della governance). 

Gli indicatori pubblicati sono stati costruiti utilizzando la metodologia AMPI, adottata anche dall’Istat per costruire gli indicatori compositi del Benessere Equo e Sostenibile (BES). In particolare, è stato possibile costruire un indicatore composito per 14 Obiettivi su 17, mentre per i goal 13, 15 e 17 si è scelto di continuare ad utilizzare un singolo indicatore headline. Sia gli indicatori forniti dall’Istat sia gli indicatori compositi sono disponibili nel database ASviS, che contiene anche dati riferiti alle diverse regioni. 

Scarica il comunicato completo con le tabelle 

Cinque consigli di Fima per un Natale green

christmas_treeNatale è alle porte e insieme ai sorrisi, alle luci e alle feste arriveranno purtroppo anche tonnellate di rifiuti da smaltire, tra carte, pacchetti e avanzi del consumismo sfrenato. Vivere però le festività in modo più sostenibile è possibile grazie a cinque consigli pratici della FIMA, la Federazione Italiana Media Ambientali.

 

1) Scegliere sempre stoviglie riutilizzabili

Il Natale è il momento in cui figli, nipoti, zii e cugini giungono da ogni parte del mondo per riunirsi alle proprie famiglie e cenare in compagnia. Una prima scelta responsabile sarà quella di utilizzare piatti lavabili al posto di quelli di plastica o, in alternativa, quelli compostabili realizzati in fibre vegetali che possono essere smaltiti con facilità nella frazione umida.

 

2) Incartare i regali con materiali di recupero

Quanto dura la carta di un regalo? In media 15 secondi. Perché allora spendere denaro per acquistare costose carte colorate destinate a finire rapidamente nel secchio? Incartare i regali in modo più originale è possibile: basterà riciclare la carta di vecchi giornali, uno spago e altri materiali di recupero per le decorazioni.

 

3) Scegliere prodotti sostenibili per la tavola

Ogni pietanza ha una filiera e una provenienza, dal pesce alla frutta: quando si scelgono le portate per il pranzo di Natale o per il cenone di Capodanno è meglio optare per prodotti di stagione e a filiera corta. Un occhio di riguardo anche al pesce: è preferibile scegliere quello locale e pescato in modo artigianale, sostenibile e rispettoso dei nostri mari.

 

4) Meglio un albero vero

Un albero natalizio di plastica non è più sostenibile di uno vero. Tanti degli abeti presenti nei negozi sono infatti alberi coltivati appositamente per scopi commerciali, non vanno a spogliare le nostre foreste e possono essere ripiantati dopo le feste. Gli alberi di plastica invece sono terribilmente inquinanti, sia nella produzione che nello smaltimento.

 

5) Scegliere il trasporto pubblico per lo shopping

Il freddo e i riscaldamenti contribuiscono pesantemente all’inquinamento atmosferico delle città. Scegliere di andare a fare shopping natalizio senza prendere l’auto privata è un ottimo modo per ridurre le emissioni. Perché non cercare regali nei negozi di prossimità oppure utilizzare il trasporto pubblico locale?


“Dal cibo ai regali, passare le festività in modo più green è possibile e ci auguriamo che il giornalismo sia sempre in prima linea nel raccontarlo”,  dichiara Roberto Giovannini, presidente della FIMA. “Anche dal mondo dell’informazione deve giungere infatti una spinta a vivere tutte le festività all’insegna della sostenibilità, dell’innovazione negli stili di vita e del rispetto per l’ambiente”.

 

Stiamo lavorando per (e con) voi!

riunione ufficio di presidenza Fima

Dopo le elezioni della scorsa estate la Fima ha ripreso le propria attività ordinarie, durante la prima riunione dell’Ufficio di presidenza sono state affidate le seguenti responsabilità:

Coordinatore dell’Ufficio di presidenza ed estensore del verbale sintetico: Letizia Palmisano
Tesoriere: Eliana Rapisarda (invitata permanente)
Ufficio stampa: Alessandro Tibaldeschi (invitato permanente)

Deleghe

Attività seminariale e convegni: Sabrina Mechella
Blog, freelance e civic journalism, factchecking e qualità dell’informazione ambientale: Rosy Battaglia
Comunicazione d’impresa: Sergio Vazzoler e Paolo Silingardi (invitati permanenti)
Finanziamento, crowdfunding, politica delle risorse, rapporti con le aziende: Matteo De Felice
Formazione: Marco Gisotti
Immagine corporate: David De Angelis
Innovazione editoriale e mercato del lavoro: Sergio Ferraris
Interazione social tra gli iscritti Fima: Stefania Divertito
Rapporti internazionali: Pierluigi Cavalchini con la collaborazione di Emanuele Bompan e Mario Salomone
Rapporti istituzionali: Mauro Spagnolo (invitato permanente)
Social media e gestione profili dell’associazione: Letizia Palmisano
Tesseramento e servizi ai soci: Marzia Fiordaliso
Testate nazionali e generaliste: Paola Bolaffio
Testate specialistiche: Beppe Lanzi (invitato permanente) 

Sono stati istituiti inoltre i seguenti ambiti di lavoro:

1) Proposta di regolamento interno, trattamento dei dati e adempimenti nella gestione della privacy: Rosy Battaglia, Sergio Ferraris, Marco Fratoddi
2) Revisione dello Statuto: Sergio Ferraris, Marco Fratoddi, Marco Gisotti

Ad Alessandro Farruggia è stato affidato infine il compito di riprendere e coordinare la finalizzazione della “Carta dell’informazione ambientale” mentre al Segretario generale, Marco Fratoddi, quello di coordinare il partenariato di Fima nel progetto di cooperazione internazionale cofinanziato dall’Ue “Building the capacity of Iranian CSOs to lead multi-sector cooperation for effective environmental communication, education and dialogue”.

L’intero gruppo di coordinamento nazionale è già all’opera e i diversi responsabili condivideranno a breve il proprio programma, il contributo di tutti sarà ovviamente il benvenuto in un’ottica di lavoro aperto e collaborativo per la migliore gestione delle nostre attività.

Informiamo inoltre che Fima sarà presente a Ecomondo (Riminifiera, 7- 10 novembre) con un proprio stand nel padiglione D3 a disposizione di tutti i soci che vogliano organizzare incontri o esporre materiali, sono inoltre in programma la cena sociale (mercoledì 8) e un seminario di formazione sui servizi ecosistemici (giovedì 9). Su queste e altre iniziative in cantiere invieremo nei prossimi giorni informazioni più dettagliate.

Sperando di contare sul contributo attivo di ciascuno e di poterci incontrare già a Ecomondo e poi nelle prossime iniziative che costruiremo per dare più forza, qualità e continuità alla comunicazione e all’informazione ambientale, un caro saluto a tutte e a tutti!

Roberto Giovannini
Presidente
Federazione italiana media ambientali

Marco Fratoddi
Segretario generale
Federazione italiana media ambientali