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Ecograffi e Teleambiente si alleano

ecograffi La testata giornalistica Ecograffi, nasce nel 2010, per trattare tematiche quali: ambiente, salute e società, troppo spesso affrontate separatamente, nel tentativo di cogliere ed evidenziarne le interconnessioni esistenti, attraverso il resoconto di fatti, testimonianze e commenti. Il lavoro della redazione parte con la consapevolezza che la conoscenza non ha alcun colore politico, ma che sia un diritto dei cittadini e si caratterizza per  essere lo strumento ideale per affrontare al meglio il nostro futuro. L’informazione di Ecograffi segue due aspetti fondamentali: il linguaggio della multimedialità, che si realizza attraverso l’attività sul web, diffusa e condivisa sui social, una presenza forte sul territorio regionale con interviste, inchieste e contributi audio e video sempre presenti sul giornale e correlati alle principali notizie pubblicate.  Diretta da Giorgio Diaferia, medico e giornalista, che coordina una redazione formata da Antonella Frontani Vice Direttrice, Cristina Colet (v.caporedattrice), Jacopo Bianchi (CapoRedattore), Luca Puzzangara, Chiara Cuttica, Federico Cuomo, diffondiamo la nostra informazione attraverso il web journal, i canali su youtube e il programma su Radio Italia1.

Intendiamo rilanciare, anche per questo 2017, la collaborazione con TeleAmbiente, con la quale condividiamo l’idea dell’importanza e della poca informazione e comunicazione ambientale per i cittadini.

Teleambiente, emittente televisiva, visibile sul digitale terrestre canale 78 (Lazio, Umbria, Grosseto e Siena), canale 812 (Lombardia) e in streaming su www.teleambiente.it, si caratterizza per un alta qualità d’informazione su temi ambientali, sociali, economici e politici grazie anche ai contributi dell’agenzia di stampa parlamentare Teleagenzia1 Ta1news.  Una Tv fatta per conoscere e far conoscere, dove  l’interazione, il colloquio e la comunicazione di immagini tra la rete ed il pubblico è parte essenziale del progetto editoriale. L’obiettivo è quello di portare all’attenzione temi di rilevanza comune come la salvaguardia del territorio, della biodiversità, del consumo etico e del benessere dell’uomo. Diretta da Stefano Zago, giornalista parlamentare, la redazione è formata da giornalisti che credono in un progetto innovativo che supera le antiche barriere informative ed informatiche.

Con noi i V.A.S. – l’Associazione Verdi Ambiente e Società – di Guido Pollice, con la sua rivista VerdeAmbiente. Pensiamo ad un 2017 di grande slancio e pieno di novità.

Email: ecograffi@gmail.com  info@teleambiente.it

Cellulari  3356112588 (ecograffi)

3206138172 (Teleambiente)

 

Lettera aperta di Fima alla Rai

Spett. li
Presidente Rai
Monica Maggioni

Direttore Generale
Antonio Campo Dall’Orto

Direzione editoriale per l’offerta informativa
Carlo Verdelli

Coordinamento editoriale palinsesti televisivi
Giancarlo Leone 

Direttore TGR
Vincenzo Morgante 
Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi

Presidente
Roberto Fico
Roma

Lettera aperta alla Rai e alla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza sulla politica informativa del servizio pubblico in materia d’informazione ambientale

L’ambiente è sempre più al centro dell’attenzione dei cittadini e delle grandi istituzioni internazionali. Ma la Rai, il servizio pubblico, assesta un altro colpo all’informazione in questo campo. Dopo “Scala Mercalli”, che aveva ottenuto nelle due sole edizioni in cui è andata in onda lusinghieri risultati di audience, è stato cancellato infatti dal nuovo palinsesto anche “Ambiente Italia”: lo storico programma del Tgr che ha raccontato per ventisei anni il nostro paese calandosi nei territori per coglierne, insieme alle comunità locali, i problemi e le eccellenze, i casi di cattiva gestione del patrimonio comune e le molte esperienze d’impegno civico, gli attacchi alla legalità che producono spesso deturpazione del paesaggio e rischio sanitario, i molti casi d’inquinamento ancora oggi presenti ma anche i processi economici e le politiche virtuose che puntano a proteggere e valorizzare le risorse naturali e culturali che tutto il mondo ci invidia.

Come operatori dell’informazione e della comunicazione, come cittadini, associazioni, imprenditori impegnati nei molteplici settori ambientali, come amministratori che hanno a cuore il benessere dei cittadini ci chiediamo, e chiediamo alla Rai e alla Commissione, la ragione di queste soppressioni. Soprattutto vogliamo aprire una discussione pubblica su quale sia la visione della Rai e gli eventuali progetti alternativi per formare e informare la cittadinanza su temi tanto strategici e significativi, come dovrebbe avvenire nello spirito del servizio pubblico.

Proprio mentre il governo italiano si prepara a ratificare l’Accordo di Parigi sul clima, sulla scorta di quanto compiuto già da diversi governi mondiali, questa maniera di procedere ci sembra quanto mai sbagliata e controproducente. Le trasmissioni dedicate all’ambiente, alla cultura, alla solidarietà e alla costruzione del senso civico, alla divulgazione scientifica e naturalistica non vanno cancellate ma rafforzate e sostenute perché raggiungano un pubblico sempre più ampio.

Rivolgiamo perciò un appello ai vertici della Rai perché “Scala Mercalli” e “Ambiente Italia” siano prontamente ripristinate e dotate di mezzi adeguati per compiere la propria missione. Chiediamo inoltre all’azienda di ripensare le proprie politiche editoriali investendo in innovazione e portando una tematica d’interesse generale come l’ambiente, oltre che nei programmi specialistici, in maniera trasversale nei palinsesti.

Roma, 15 settembre 2016

In attesa di un sollecito riscontro.

 

FIMA – Federazione italiana media ambientali (primo firmatario)
ASUD
GREENPEACE ITALIA
LEGAMBIENTE
LIPU
MAREVIVO
WWF ITALIA
AIAPP Piemonte Valle d’Aosta

Cristina Arduini, Tecnico ambientale
Alessandra Astolfi, responsabile Ecomondo
Tosca Ballerini, biologa marina e giornalista
Andrea Ballocchi, giornalista
Antonio Barone, giornalista e blogger, ufficio stampa Wwf Italia
Rosy Battaglia, Cittadini reattivi, Ufficio di presidenza Fima
Cecilia Bergamasco, giornalista e consulente comunicazione ambientale ed energetica
Leonardo Berlen, responsabile redazione QualEnergia.it
Tullio Berlenghi, giurista ambientale, Ufficio di presidenza Fima
Andrea Bertaglio, giornalista e blogger
Massimo Berti, microfotovoltaico.com
Gianfranco Bologna, Direttore scientifico WWF Italia e Segretario Generale Fondazione Aurelio Peccei/Club di Roma Italia
Sara Bragonzi, giornalista e blogger
Gian Maria Brega, Oplay Communication
Lucio Biancatelli, web content Wwf Italia
Paola Bolaffio, direttore di Giornalisti nell’erba, Ufficio di presidenza Fima
Emanuele Bompan, BioEcoGeo
Rudi Bressa, giornalista ambientale e naturalista
Veronica Caciagli, presidente Italian Climate Network Onlus
Pierluigi Cavalchini, direttore www.cittafutura.al.it
Lucio Cavazzoni, presidente di Alce Nero
Gloria Chiarini, Toscana Tascabile
Antonio Cianciullo, giornalista La Repubblica
Carmela Cioffi, ufficio stampa Marevivo
Monica Dall’Olio, giornalista e comunicatrice ambientale
David De Angelis, art director Giornalisti nell’erba
Giorgio Diaferia, direttore Ecograffi
Marica Di Pierri, Presidente Cdca, portavoce A sud
Andrea Di Turi, storytweeter, giornalista e blogger
Giosuè De Salvo, Responsabile campagne Mani Tese
Milena Dominici, Responsabile ufficio stampa di Legambiente  
Anna Donati, Presidente onoraria CoMoDo Confederazione mobilità dolce
Averaldo Farri, esperto d’energie rinnovabili
Alessandro Farruggia, Quotidiano Nazionale
Andrea Ferraretto, blogger
Andrea Ferrari Trecate, esperto in diritto ambientale
Sergio Ferraris, direttore QualEnergia, Ufficio di presidenza Fima
Antonio Ferro, Presidente Extra e Presidente Comitato Parchi per Kyoto
Marco Fratoddi, direttore La Nuova Ecologia, Segretario generale Fima
Sergio Fontana, La Nuova Ecologia
Chiara Gagnarli, deputato
Elisabetta Galgani, La Nuova Ecologia
Andrea Gandiglio, direttore editoriale Greenews.info
Roberto Giovannini, direttore di Tuttogreen – La Stampa
Marco Gisotti, giornalista e divulgatore
Rosalba Giugni, presidente di Marevivo
Gabriella Gozzo, blogger
Michele Lamarca, e-gazette
Giuseppe Lanzi, Sisifo, Ufficio di presidenza Fima
Francesco Loiacono, La Nuova Ecologia
Simonetta Lombardo, giornalista e comunicatrice ambientale
Cristina Maceroni, responsabile ufficio stampa Wwf Italia
Libera Malfanti
Andrea Mazza, responsabile ufficio stampa Lipu
Sabrina Mechella, Reteluna.it
Mariagrazia Midulla, Responsabile Clima ed Energia Wwf Italia
Toni Mira, caporedattore Avvenire
Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente
Letizia Palmisano, Greentandem, Ufficio di presidenza Fima
Andrea Paracchini, giornalista
Vittorio Pasteris, Quotidiano Piemontese, Ufficio di presidenza Fima
Luigi Pellizzoni, Dipartimento di scienze politiche e sociali, Università di Trieste
Federica Penna, responsabile area comunicazione Wwf
Andrea Purgatori, presidente di Greenpeace
Roberta Ragni, Greenbiz, Ufficio di presidenza Fima
Giuliana Ragusa, responsabile comunicazione web Alce Nero
Eliana Rapisarda, Verona Green, Tesoriera Fima
Gabriele Ripandelli, Giornalisti nell’erba
Marina Riva
Matteo Reale, Edizioni Ambiente
Elena Rossi, Amapola
Mario Salomone, presidente Fima
Francesca Saitto, redazione de Il lavatoio
Massimo Scalia, Università di Roma La Sapienza
Gianni Silvestrini, Presidente coordinamento Free, Direttore scientifico Kyoto Club
Mauro Spagnolo, direttore Rinnovabili.it
Dario Tamburrano, deputato Europeo
Marco Talluri, dirigente pubblico, comunicatore ambientale, giornalista
Daniel Tarozzi, Italia che cambia
Simona Trerè, Consulente di progettazione e comunicazione ambientale
Gabriele Vallarino, Giornalisti nell’erba
Sergio Vazzoler, Amapola
Giorgio Zintu, Agoravox

Le adesioni sono ancora in corso, per comunicare la propria: info@fimaonline.it

La Rai spazza via anche Ambiente Italia


ambiente-italia



















Addio ad “Ambiente Italia”. Dopo “Scalamercalli”, la cui soppressione è stata annunciata poche settimane fa, anche la storica trasmissione dedicata alle tematiche ambientali esce dal palinsesto della Rai. Ne ha appena dato notizia via Facebook lo storico conduttore Beppe Rovera, che l’ha animata fino allo scorso anno:

“Fine di Ambiente Italia. Andava in onda dal settembre ’90, su Raitre nazionale. Dalle 14.50 alle 15.50 per oltre vent’anni; poi spostata dalle 13 alle 14 negli ultimi tempi (nell’ora tradizionale dei tg di mezza giornata), infine ridotta a mezz’ora nell’ultima edizione. Il Paese in diretta, coi suoi mali, le sue meraviglie, le sue ambiguità. Una partecipazione corale, voci, confronti, inchieste sull’onda della stretta attualità. Per capire, supportati da fonti scientifiche autorevoli, chiedendo conto a chi di dovere. Una trasmissione onesta, utile, a disposizione dei cittadini. Di servizio. Da quest’anno è sparita dal palinsesto. Amen”.

Sul sito del programma, oggi condotto da Alessia Mari, l’archivio delle puntate: un repertorio di servizi, interviste, storie e segnalazioni che raccontavano l’Italia dai territori, con i suoi problemi e il suo patrimonio di natura e cultura, grazie alla collaborazione delle diverse testate regionali del Tg. Un importante spazio d’informazione civica, insomma, che il critico televisivo Aldo Grasso descrive così nella sua “Enciclopedia della televisione” (Garzanti): “Ambiente Italia è una delle poche rubriche che possono vantare il marchio di garanzia del servizio pubblico”. E invece la Rai la spazza via.